Il Down, Preziosa Risorsa dell’Informazione
E’ sempre piu’ forte la sensazione che Corriere e Repubblica on line si copino spietatamente. Nel giro di una mezzora la stessa notizia e’ apparsa sia sull’uno che sull’altra. Il bello e’ che non sono citate fonti di agenzia. L’Adn Kronos la riporta intorno alle 18.19. Il meccanismo, secondo me e’ stato questo: qualcuno ne viene a conoscenza per sentito dire. Lo scrive e gli altri lo copiano a sangue. Veniamo al racconto. Ieri, in un autobus a Roma, un down sarebbe stato picchiato da due borseggiatori di colore perche’ ha richiamato l’attenzione mentre i rei cercavano di rubare. Nessuno e’ intervenuto, l’autista si e’ rifiutato di fermare l’autobus e i malandrini sono scesi indisturbati alla fermata immediatamente successiva. Testimone un giornalista che, unico a bordo, ha cercato di soccorrere il ragazzo e di far arrestare i malviventi. I racconti di Adn, Corriere e Repubblica sono praticamente delle fotocopie. Nessuno ci dice se il disabile e’ stato soccorso, se ci e’ stata una denuncia, se sono partite delle indagini.
Cerchiamo di andare un attimo oltre i fatti e analizziamo il racconto. I borseggiatori sono extracomunitari, l’eroe e’ un ragazzo down, l’autista rifiuta di fermarsi, nessuno interviene, il giornalista si erge a paladino.
Ma non vi sembra una storia perfetta per farci ricamare su telegiornali e giornali per un po’ di giorni? Gli elementi ci sono tutti. I cattivi, l’eroe buono ed indifeso, il paladino, gli astanti indifferenti. Da una zuppa del genere si puo’ tirare fuori un po’ di discussione sul problema degli extracomunitari, una nota di biasimo per chi si limita a guidare e non vede cosa accade sul suo mezzo, una chiacchierata con il buon giornalista, una lunga discussione sull’indifferenza della gente e sull’"a che punto siamo arrivati". Infine, la ciliegina sulla torta, l’eroe e’ un disabile.
I giornali dovrebbero fargli la statua a questi disabili. Ogni tanto salta fuori una deliziosa storiella sulla quale ricamare all’infinito. Il filmino del down sbeffeggiato con tutto il romanzo sul bullismo, la storia della disabile violentata. Insomma, risorse preziose sulle quali scaricare luoghi comuni e sdolcinatezze a quintali. Peccato che non si parli di queste persone quando le loro vite sono violate quotidianamente da una nazione e da una legislazione che pensa che mettere un ascensore in una stazione voglia dire essersi occupati del problema dell’handicap. In un paese come il nostro dove i cittadini sono deboli, un disabile e’ debole due volte. Non basta fare uno scivolo per mettersi a posto la coscienza. Lavoro, integrazione, assistenza. Sono queste le parole che voglio leggere e sentire in televisione. Mi sono rotto di striscialanotizia che mi fa vedere che la gente parcheggia nei posti riservati ai disabili con lo stesso stupore di chi ha visto sbarcare i marziani. Mi sono rotto di vedere i disabili utilizzati a buonadomenica. Si riempiono minuti e minuti di vuoto con cantanti che ne carezzano la testolina e presentatrici che fanno grandi sorrisoni. Nel frattempo il cronometro gira e stacco pubblicitario dopo stacco pubblicitario il registratore di cassa tintinna allegramente. Poi, quando finisce il programma, tutti a cena e a far casino. Il disabile viene rimesso in frigo. Pronto per essere servito alla prossima occasione.
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