Delle Fragili Cose

Fisica del Vuoto7 January , 2007 7:14 pm

E’ sempre piu’ forte la sensazione che Corriere e Repubblica on line si copino spietatamente. Nel giro di una mezzora la stessa notizia e’ apparsa sia sull’uno che sull’altra. Il bello e’ che non sono citate fonti di agenzia. L’Adn Kronos la riporta intorno alle 18.19. Il meccanismo, secondo me e’ stato questo: qualcuno ne viene a conoscenza per sentito dire. Lo scrive e gli altri lo copiano a sangue. Veniamo al racconto. Ieri, in un autobus a Roma, un down sarebbe stato picchiato da due borseggiatori di colore perche’ ha richiamato l’attenzione mentre i rei cercavano di rubare. Nessuno e’ intervenuto, l’autista si e’ rifiutato di fermare l’autobus e i malandrini sono scesi indisturbati alla fermata immediatamente successiva. Testimone un giornalista che, unico a bordo, ha cercato di soccorrere il ragazzo e di far arrestare i malviventi.  I racconti di Adn, Corriere e Repubblica sono praticamente delle fotocopie. Nessuno ci dice se il disabile e’ stato soccorso, se ci e’ stata una denuncia, se sono partite delle indagini.
Cerchiamo di andare un attimo oltre i fatti e analizziamo il racconto. I borseggiatori sono extracomunitari, l’eroe e’ un ragazzo down, l’autista rifiuta di fermarsi, nessuno interviene, il giornalista si erge a paladino.
Ma non vi sembra una storia perfetta per farci ricamare su telegiornali e giornali per un po’ di giorni? Gli elementi ci sono tutti. I cattivi, l’eroe buono ed indifeso, il paladino, gli astanti indifferenti. Da una zuppa del genere si puo’ tirare fuori un po’ di discussione sul problema degli extracomunitari, una nota di biasimo per chi si limita a guidare e non vede cosa accade sul suo mezzo, una chiacchierata con il buon giornalista, una lunga discussione sull’indifferenza della gente e sull’"a che punto siamo arrivati".  Infine, la ciliegina sulla torta, l’eroe e’ un disabile.
I giornali dovrebbero fargli la statua a questi disabili. Ogni tanto salta fuori una deliziosa storiella sulla quale ricamare all’infinito. Il filmino del down sbeffeggiato con tutto il romanzo sul bullismo, la storia della disabile violentata. Insomma, risorse preziose sulle quali scaricare luoghi comuni e sdolcinatezze a quintali. Peccato che non si parli di queste persone quando le loro vite sono violate quotidianamente da una nazione e da una legislazione che pensa che mettere un ascensore in una stazione voglia dire essersi occupati del problema dell’handicap. In un paese come il nostro dove i cittadini sono deboli, un disabile e’ debole due volte. Non basta fare uno scivolo per mettersi a posto la coscienza. Lavoro, integrazione, assistenza. Sono queste le parole che voglio leggere e sentire in televisione. Mi sono rotto di striscialanotizia che mi fa vedere che la gente parcheggia nei posti riservati ai disabili con lo stesso stupore di chi ha visto sbarcare i marziani. Mi sono rotto di vedere i disabili utilizzati a buonadomenica. Si riempiono minuti e minuti di vuoto con cantanti che ne carezzano la testolina e presentatrici che fanno grandi sorrisoni. Nel frattempo il cronometro gira e stacco pubblicitario dopo stacco pubblicitario il registratore di cassa tintinna allegramente. Poi, quando finisce il programma, tutti a cena e a far casino. Il disabile viene rimesso in frigo. Pronto per essere servito alla prossima occasione.

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Brothers in Arms 9:12 am

 

Stamattina le due corazzate dell’informazione on line, Corriere e Repubblica, sembrano aver affidato la scelta degli articoli in prima pagina allo stesso giornalista. Si parte con l’effetto serra che causera’ l’abbandono del turismo dall’Italia (Corriere, Repubblica). Praticamente Malmoe sara’ la nuova Rimini, con tanto di svedesine incorporate e in Italia diventeranno di moda i cammelli. Si prosegue con la lotteria Italia che su Repubblica bacia Napoli e la Campania e sul Corriere bacia, piu’ generosamente, tutto il centro sud. Secondo me, ha baciato solo il proprietario del biglietto, ma io non sono un giornalista. Poi c’e’ l’Iraq con il presidente in carica che invita il resto del mondo a farsi i cacchi suoi (Corriere che ha ancora quella disgustosa foto e Repubblica). Forse se l’occidente se li faceva prima era meglio. Poi ci sono i ricercatori con stipendi da fame (Corriere, Repubblica). Questo si che e’ uno scoop. Si chiude con il Papa che ci dice che la televisione ci prende in giro (Corriere, Repubblica). Stavolta non sono io a dirlo. Spero che ci creda qualcuno di piu’.
Eppure, tra le pieghe di questa eccezionale copia reciproca, ho trovato sulla prima del Corriere una notizia che mi ha incuriosito e che, mi sembra, sia sfuggita a Repubblica. Strano, perche’ c’era l’occasione di parlar male di una giunta di centro destra e mi meraviglio che Repubblica abbia dimenticato di inzupparci il pane. Qualcuno prendera’ un bel cazziatone.
La notizia del Corriere e’ questa. La regione Veneto, gestita da una giunta di centro destra, ha deciso di rinnovare il parco auto di rappresentanza composto, fino ad oggi, da 15 Lancia Thesis 2400 turbodiesel, delle macchine ritenute inadeguate a rappresentare il prestigio dell’amministrazione. Visto che per le norme europee e’ vietato indicare il modello preferito nel bando di gara, risultano suggestive le caratteristiche di base richieste per queste auto di rappresentanza: cilindrata: 3.000 c.c. circa, alimentazione diesel, trazione integrale, lunghezza non inferiore a 480 cm., larghezza minima 180 cm. (retrovisori esclusi). Pena esclusione dalla gara dovranno essere presenti: selleria in pelle, climatizzatore automatico, navigatore satellitare, sensori parcheggio, presa accendisigari posti posteriori, vetri posteriori scuri e tendina parasole posteriore.
Questo bando di gara, che in pratica esclude qualsiasi auto italiana ed indica quasi esplicitamente berline di extra lusso tedesche, segue di pochi giorni un provvedimento con il quale i consiglieri veneti hanno votato un aumento delle loro pensioni, in perfetto accordo con il regime di crisi e di austerita’ che sta vivendo l’intero paese.
Resta da chiedersi a che serva un’auto in grado di fare i trecento all’ora, con la selleria di pelle e gli altri ammennicoli descritti. Ma questo attiene ad un campo che le mie competenze non mi aiutano ad esplorare.
Ma se Atene piange, Sparta non ride. Risulta, infatti, che la regione Campania, quella baciata dalla fortuna di avere un’amministrazione di centro sinistra, ha speso nel 2004 la bellezza di due milioni e 120.000 euro per la gestione del proprio parco macchine. Una cifra assolutamente ingiustificabile.

Quando qualche giorno fa scrivevo dell’incitamento del capo dello stato a non allontanarsi dalla politica, ho dimenticato di dire che forse il modo migliore per avvicinare gli italiani alla politica sarebbe quello di evidenziare i vantaggi. Non so se avete presente i vecchi inviti al reclutamento delle forze armate. Una cosa del genere: Vieni in politica, imparerai un mestiere e avrai un futuro assicurato. Macchine di lusso, stipendio adeguato e pensione da favola.
Napolitano non ci ha pensato a fare un appello del genere. Lo faccio io. Poi, il primo che scopre come si fa ad entrare in politica, mi fa una mail e io lo dico qui. Cosi’ vediamo di sistemarci tutti.
La realta’ dei fatti e’ che in questo paese si e’ perso il concetto di onore. Per le nuove generazioni che non  sanno nemmeno cosa significhi la parola, questo e’ il link alla pagina che ne spiega il significato.
Queste persone fanno cio’ che fanno perche’ la maggior parte di noi li considera dei furbi a comportarsi cosi’. Invece bisognerebbe disprezzarli e metterli ai margini della societa’ perche’, con le loro auto di lusso e con mille altri comportamenti da mariuoli approfittatori, bruciano il futuro dei nostri bambini.
E non esiste una destra ladra o una sinistra ladra, leggete questo articolo e ditemi che ne pensate. Esistono persone per bene e persone che non lo sono. Su questo dovremmo basare le nostre scelte e non sul colore dei simboli.
Mi ricordo che da ragazzo leggevo che in Olanda la regina, la regina dico, andava in giro in bicicletta. Forse ora non lo fara’ piu’ per colpa del terrorismo, ma non vedo l’ora che Rimini si sposti dalle parti di Amsterdam. Dalle nostre parti il deserto non e’ una prospettiva tanto sgradevole.

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