Chissà se certe persone si rendono conto dei danni che provocano le loro azioni. La domanda non è peregrina perché la risposta segna il confine tra malvagità e semplice ignoranza. Comunque, almeno in questo caso particolare, non è importante cercare una risposta perché gli uomini hanno già rinunciato ad esprimersi ed il giudizio di Dio non ricade sotto la mia giurisdizione.
Questo articolo di ieri, come altri sullo stesso tema che ho scritto in passato, ha portato alla ribalta ancora una volta il cuore buio della nazione di cui sono cittadino per nascita e consapevole scelta.
Ormai mi devo rassegnare all’idea che milioni di miei connazionali, gli stessi con cui viaggio ogni mattina, quelli che fanno la fila davanti a me, quelli con cui divido il bancone del bar, e anche tu proprio tu che stai leggendo, sono persone convinte che prendere con l’inganno, rubare, sottrarre risorse ai propri connazionali sia loro diritto. Nessuno consuma il proprio delitto nel silenzio sommesso della vergogna. Nessuno quando viene accusato abbassa gli occhi e tace. Nessuno sacrifica le proprie notti al tormento cocente del rimorso. Anzi. Di fronte all’accusa non si nega e si afferma spavaldamente il proprio diritto a comportarsi in questo modo in nome di una protesta antisistema, una rivoluzione liberale che inizia e finisce nella propria saccoccia. Eppure le ragioni di soffrire e dolersi per il pentimento ci sarebbero tutte. A causa del comportamento di questi nostri connazionali, altra gente ha un futuro oscuro, alcuni non possono curarsi e il paese dei loro padri si consuma in un’inarrestabile decadenza. E quelli che si comportano cosi’, sovente sono gli stessi che affermano di vivere in nome di Cristo e si eleggono a giudici morali quando vedono due persone dello stesso sesso baciarsi.
Comunque non è alla consapevolezza di costoro che mi rivolgevo nell’incipit di questo articolo. È evidente che non ne sono consapevoli. Nemmeno io mi posso convincere di essere circondato da tanta cattiveria. Mi riferivo alla consapevolezza di quell’uomo che dopo averli nutriti per anni con il cibo contaminato di certa televisione li ha educati all’idea che tradire il proprio paese non versando quanto dovuto per tasse ed imposte e’ loro diritto. Io non so se quest’uomo e’ consapevole del male che ha fatto a questo paese diffondendo e difendendo l’idea che di fronte alla convenienza personale nessuna azione e’ troppo grave.
Prima di chiudere mi voglio fare e vi voglio fare un’ultima domanda. Quale credete potrebbe essere la reazione della gente di questo paese se la storia la chiamasse ad una prova solidale come quella a cui furono chiamati i ragazzi del 99? No, non sto parlando di scendere per le strade e agitare tutti insieme il tricolore perche’ la squadra di calcio ha vinto il mondiale. Quello funziona, l’ho visto questa estate. Sto parlando di qualcosa di equivalente al mettersi lo zaino in spalla e andar a mangiar fango per difendere il proprio paese.
Spero che il destino ci eviti una prova del genere. In questo momento non credo che la risposta sarebbe quella necessaria.
Su questo dovrebbero riflettere coloro che sentono questa terra invasa da gente di altri paesi in cerca di lavoro. Quando un popolo diventa stanco e rinuncia a difendere il proprio spirito e’ giusto che venga dimenticato dalla storia e sostituito. La sopravvivenza non e’ un diritto, ma un obiettivo da perseguire quotidianamente, con ferma e determinata compostezza.
Il mio nuovo Sito





l’evasione fiscale e chi la pratica (non so se pensando che sia un diritto o meno ma è chiaro che non lo è!) non è un nuovo a questo tipo di comportamento e rubare non è una novità introdotta dal mercato o dalla televisione. Rimane il fatto che se per paradosso tutti pagassero le tasse e chi le riceve può farne ciò che vuole, le stesse (come già accade) non basterebbero mai… se tutti i condomini pagano il rateo condominiale e l’amministratore con inganno dimostra che non bastano e lui di quei soldi continua a farne ciò vuole, sarà costretto a chiedere aumenti sui ratei sempre più alti, perchè non basteranno…! Se si potesse ridistribuire i soldai(e quindi la ricchezza che ne deriva)sperperati per fatti propri nell’amministrare lo stato negli ultimi cento anni, forse saremmo tutti a credito d’imposta…bisogna pagare le tasse ma far sì che quello che lostato riceve sia ben speso e vedrete che calando la pressione fiscale diminuirà l’evasione come accde in trutti i paesi civili del mondo:evadere le tasse è un reato, la cattiva e fraudolenta amministrazione delle cose pubbliche lo è di più, molto molto di più perchè è un rubare legalizzato!!!! Un ultima cosa: essere invidiosi di chi guadagna di più (senza rubare)fa schifo, ognuno dovrebbe misurarsi solo con se stesso e tanto dovrebbe bastargli indipendentemente se uno ha deciso di arricchirsi o meno e di rubare o meno:
undicesimo comandamento - “NON GIUDICARE IL PROSSIMO” - e vivremo tutti un pò meglio.
non invocare i comandamenti per giustificare le azioni dei ladri. questo fa schifo. non parlare d’invidia per diminuire la forza della ragione, e’ stupido e pretestuoso. tu vuoi che per smettere di rubare qualcuno smetta di sprecare. per questo hai il voto. il furto e’ furto, gli altri nomi sono solo scuse. purtroppo sono certo che le tue notti sono serene. se non lo fossero ne sarei felice per te, vuol dire che sei sulla buona strada
Comment by gc — 9 January , 2007 @ 10:41 am
l’undicesimo comandamento non lo invoco perchè non esiste, è solo una metafora copiata da altri;cercherò di rispiegarmi: chi ruba o perchè non paga le tasse o perchè sperpera il denaro pubblico ruba comunque e questo è assodato solo che chi evade comette un reato ben chiaro e sancito dalla legge mentre chi sperpera denaro pubblico non paga mai niente (la storia di questo paese lo dimostra ampiamente)anzi questo comportamento è quasi LEGALIZZATO. Ne deriva che:è obbligo di ogni contribuente pagare ma è anche obbligo del contribuente controllare, perchè se no chi amministra continuerà a farlo sempre nella stessa maniera, bisogna spingere su questo più che sull’evasione per sola conseguenza e sequenza logica; inoltre penso che lo strumento del voto non è servito in Italia e non servirà a niente se non si riusciranno a stabilire mai le responsabilità di chi relmente fa ed amministra rispetto a chi per non so quante legislature non fa (o lo fa solo per sè)e gode sia di centro destra che di centro sinistra.Comunque penso che avere dei sani dubbi sia meglio che avere mille certezze e sono io a dire a te che sei così certo (anche di come passo le mie notti) beato te..!
Scusami
Uso una cosa che ho gia’ scritto perche’ racchiude il senso di quello che voglio dirtri e non ho il tempo per scriverlo di nuovo uguale. Non e’ per mancanza di rispetto ma solo di tempo.
Tutti parlano della pressione fiscale colossale. Avreste ragione se la pressione rimanesse invariata quando l’evasione tende a zero. Fino a quando si evade per cifre come quelle di cui abbiamo parlato ieri e’ normale che per recuperare le risorse necessarie se ne debba chiedere sempre di piu’.
Io non dico che e’ un problema di classe. Pero’ a questo punto sarebbe bello chiedere agli imprenditori ed ai datori di lavoro se sono d’accordo a smettere di fare i sostituti d’imposta. Se evadere e’ una forma di protesta contro gli sprechi e i salari d’oro non capisco perche’ qualcuno debba avere questo strumento e i salariati no. Facciamo che tutti decidono quanto e se versare di tasse. Diamo a tutti il diritto di “protestare” in questo modo. Sono curioso di vedere come va a finire.
Se un governo non va bene lo si cambia. Come mai il governo degli imprenditori della passata legislatura non e’ riuscito ad abbassare le tasse e a convincere tutti a pagare? Non e’ che se anche si trattasse di pagare di meno ci sarebbe qualcuno che non lo fa lo stesso?
Il tempo delle scuse e’ finito. Ci avviciniamo ad un confronto diretto. Il dislivello sociale sta aumentando anche per colpa di quelli che usando un pulpito pubblico per giustificare il reato. Se fosse successo in un altro paese staremmo ancora ridendo di loro.
Comment by gc — 9 January , 2007 @ 11:56 am
Negli anni ho alternato il mio giudizio circa la classe politica e la società civile italiana: a volte mi sono convinto che il politico medio fosse quel che di meglio potesse esprimere il cittadino medio; a volte quel che di peggio si potesse eleggere; il più delle volte che la classe politica fosse ne più ne meno che lo specchio del popolo italiano. Più quest’ultimo convincimento si è andava rafforzando, più la varietà della fauna politica confermava la regola: chi voleva un modello per delinquere, per essere legittimato ad imitarlo, votava in un modo; chi subiva qualche rigurgito etico-morale si manifestava con un voto “pulito”; chi si ricordava di essere razzista aveva i suoi portabandiera. Queste considerazioni mi hanno portato alla conclusione (per alcuni forse banale) che solo un radicale cambiamento dell’uomo, partendo da ciò che egli è “dentro di sé”, può portare al cambiamento delle comunità in cui egli si realizza: la famiglia, il mondo del lavoro, la società in generale.
Allora oggi mi accollo io l’onere di risollevare il tenore della discussione, che tu hai sempre cercato di tenere alto (quando si sostiene l’impossibilità di giudicare amministratori e ladri e si arriva a ridurre il tutto ad una questione di invidia - come ha fatto qualcuno rispondendo al tuo post di oggi - il livello precipita), cogliendo anche l’occasione per manifestarti l’apprezzamento dei riferimenti alla non-violenza che in più di un’occasione hai fatto. Riporto quindi le parole di un Grande a me molto caro: Tiziano Terzani.
“Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio, la paura, l’insicurezza, l’ingordigia, l’orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi….E’ il momento di uscire allo scoperto, è il momento d’impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi. Soprattutto dobbiamo fermarci, prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio. Spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo, come l’uomo che scappa impaurito dalla sua ombra e dal rimbombare dei suoi passi. Più corre, più vede la sua ombra stargli dietro: più corre, più il rumore dei suoi passi si fa forte e lo turba, finché non si ferma e si siede all’ombra di un albero. Facciamo lo stesso. Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione. Il cammino è lungo spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbruttimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve, della nostra estinzione? Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro.” (da “Lettere contro la guerra”)
P.S. 1
Invito tutti a visitare il sito del Tiziano Terzani Fun Club http://www.tizianoterzani.com/
P.S. 2
Forse oggi ti ho dato qualche determinante elemento in più…perché sei pista.
Caro Franzen. Ti ringrazio. Interventi di questo livello mi aiutano a continuare un lavoro che e’ complicato conciliare con le esigenze della quotidiana schiavitu’. E’ evidente che il miglioramento della societa’ dipenda dal miglioramento dei singoli. Anche io ormai, ho abbracciato questa visione piu’ “cristiana” rispetto a quella massimalista che vede il singolo allevato e formato dalle regole e dalle leggi della societa’.
Ed e’ proprio questo il senso di queste pagine. Se ci fosse un ente statale al quale rivolgersi per sapere come ci si comporta rettamente e quali siano i comportamenti sbagliati, queste pagine e queste discussioni sarebbero superflue. Proprio perche’ credo che dobbiamo trovare la strada da soli, ha senso darci una mano l’un l’altro per uscire dalle secche di una riflessione individuale che produrrebbe risultati concreti con la stessa probabilita’ di un esercizio di onanismo
Comment by FranZen — 9 January , 2007 @ 12:13 pm
P.S 2
Forse oggi ti ho dato qualche determinante elemento in più…perchè sei fuori pista
ero indeciso tra mp e fs. ora ti chiamo fs
Comment by FranZen — 9 January , 2007 @ 12:14 pm
evadere non è una forma di protesta, evadere è evadere.Governare alla pene di segugio è governare alla pene di segugio.Anche il richiamo ai valori e alla morale è giusto e sacrosanto, ma purtroppo porta assai poco lontano ed altresi’ e drammaticamente vero che:1)l’Italia è quello che è e i suoi politici sono il reale specchio del paese - 2) è vero, siamo alla resa dei conti.Allora chiediamo il conto: informiamoci sempre di più di dove cavolo vanno a finire QUELLE ENORMI CATENE MONTUOSE DI SOLDI che potrebbro tranquillamente stare nelle tasche di tutti i salariati e gli imprenditori, se non strettamente e diversamente necessario.Proviamo a prendere coscienza che i tributi da noi versati non sono un concetto astratto e lontano, ma sono SOLDI VERAMENTE TUOI!Quando nasce un tributo esso poggia su di un pricipio, altrimenti ogni mattina ci troveremmo con le richieste più assurde: entriamo nell’argomento, documentiamoci circa la validità del tributo tramite consulenti per chi li ha e tramite caf o altro per chi non li ha e facciamo sentire il fiato sul collo a chi per conto nostro gestisce i nostri benedetti o maledetti soldi, ma non si può ogni volta supinamente nall’arco dei secoli e non solo degli ultimi tempi farci prender in giro così: accade solo in Italia.Oggi ci sono risorse teconologiche che ci permettono finalmente di essere in grado di poter controllare meglio l’operato di chi governa a tutti i livelli e quando scopriamo che qualcosa non va incazziamoci veramente e chiedamone il conto: a partire per esmpio dallo schifo dell’ Umberto I°, dove quando uno vede che c’è qualcosa che non va si deve incazzare con chi di dovere prima di arrivare al letamaio che c’è: sentiamoci nel diritto di farlo e di farlo sapere a tutti che ci si può adirare, indignare e FORMALMENTE PROTESTARE quando si scopre qualcosa che davvero non va.
quello che dici adesso e’ ineccepibilie e non contraddice la necessita’ di dare del ladro ad un evasore. alla fine abbiamo trovato un accordo
Comment by gc — 9 January , 2007 @ 1:14 pm
A questo punto mi chiedo… Non è che il Cavaliere l’ha fatto apposta a far sparire i contratti a tempo indeterminato di modo che tutti rubino e far capire a tutta l’Italia che le tasse vadano pagate?
Mi fa schifo il Perlusca… Ma.. @zz forse è meno “colgione” di quel che pensiamo!?!?!
Sei stato proprio tu DFC a darmi lo spunto con il primo commento… E se avesse ragione lui?
Certo è che le classi povere vanno tutelate, ma se fose un passo da affrontare il capitalismo puro? Non so, sono confuso…
Pensaci DFC.. Non vedo l’ora di ricevere il commento al mio post!
leggero’ e commentero’ …, comunque non lasciar andare troppo la fantasia, sei intelligente e puo’ diventare pericoloso
Comment by MaubrA — 9 January , 2007 @ 2:40 pm
Forse potrebbe essere interessante leggere l’articolo di questo link, magari potrebbe essere utile a capire da dove arrivano i tanti problemi:
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1653¶metro=economia
grazie
Comment by frank — 9 January , 2007 @ 2:52 pm
Perche invece di fare i sermoni non danno un esempio,”vale piu un esempio che cento sermoni”
sono dei pasticcioni e raccolgono quello che seminano anzi gli italiani sono fin troppo bravi a sopportare le ingiuste tasse che da sempre i governi passati e presenti hanno caricato sulle spalle della povera gente.VERGOGNATEVI!!!!
QUANDO LI DEVI DARE COME FANNO IN FRETTA PER PRENDERLI ANCHE A FORZA…MA QUANDO DEVI PRENDERNE TU INDIETRO E TUTTO PIU DIFFICILE E LENTISSIMO.
appena si parla di tasse si scassano le tastiere
Comment by DaviDreaMario — 9 January , 2007 @ 5:38 pm
frank, ho letto ora il link e vorrei dire a dfc che “l’opera altamente illegale” ed illiberale e “la dittatura totalitaria” che non da ora ma da decine e decine di anni sopportiamo ci sta riportando al medio evo, e se non facciamo seriamente qualcosa contro lo schifo che emerge da questo come molti altri articoli del genere (il richiamo alla tecnologia ed alla informazione odierna che finalmente ti permette di poter analizzare tutto ciò con dovizia di numeri e particolari ineccepibili)confermano quel che ho detto e ripeto:evasore ladro, ma stato molto molto molto molto di più; sono i numeri e la fredda logica che ne deriva nell’estensione di questo articolo l’unica certezza!! Spero che chi abbia ancora qualche dubbio su cosa fare e come agire andando a leggere questo articolo possa fugarli
gc
te la sei presa a cuore e mi fa piacere. non ho avuto il tempo di leggere l’articolo segnalato e quindi non mi pronuncio.
Ma la domanda che ti faccio ora e’: ma se lo “stato” e’ cosi’ a chi ci dobbiamo appellare? ai giudici? alla comunita’ europea? all’onu? io ho detto che bisogna pagare le tasse. semplice, uno mette le mani in tasca e paga. tu, aldila’ di dire che sono tutti ladri e invitare genericamente alla ribellione, che proponi?
qui hai a disposizione una tribuna abbastanza vasta. dicci la tua. una cosa semplice come quella che ho detto io pero’, senza rivoluzioni o fantascienza. ok?
Comment by gc — 9 January , 2007 @ 6:22 pm
io l’ho sempre detto che quell’uomo ha cambiato l’italia.
in male? in peggio?
non lo so, ma a me il venezuela fa paura.
fa paura anche a me. ma perche’ l’alternativa a silvione deve essere per forza il venezuela? danimarca, norvegia o addirittura francia fanno schifo?
Comment by tusaichi — 10 January , 2007 @ 12:01 am
frank: io mi sono letto l’articolo al link da te indicato. La fonte (Dagospia) non mi è sembrata sufficientemente autorevole per potermi fidare a scatola chiusa. Ho cercato e ricercato tra i variopinti articoli del sito. Ho scoperto solo che “NEL 2007 FINISCE LA DONNA IN CARRIERA, RISORGE L’UOMO MASCHIO (QUELLO PELOSO CHE TI SBATTE SUL PRATO)” (sic!).
Anche sul web non sono riuscito a trovare nessun tipo di riscontro.
Sai dirmi qualcosa di più?
Perché se ciò che è scritto lì è vero la notizia ed il suo autore meritano la ribalta. Se è falso meritano la gogna.
In ogni caso:
Chi non paga le tasse fa male anche a te, digli di smettere!
ma soprattutto
Donne incinte, chi non paga le tasse danneggia la salute del vostro bambino!
secondo me e’ delirio puro.
Comment by Splendid Mark AKA diabolicomarco — 10 January , 2007 @ 1:08 am
già il prendere coscenza che si abbia un tale diritto, è già di per sè una novità; permette una assoluta diversa impostazione del problema.Anche a me non piacciono i proclami, le rivoluzioni o la fantascenza ma appellarsi ai media, ai giudici (magari a quelli validi e fuori dell’apparato) alla comunità europea e a tutto ciò che può mettere pressione e far sentire a chi gestice le risorse che non può più essere così facile farsi provvedimenti ad hoc nelle varie finanziarie senza che nessuno sappia niente, che sono sotto stretto controllo, che il tam tam di informazioni che ne deve scaturire possa portare almeno a dileguarsi dalla scena politica, insomma qualsiasi tollerabile iniziativa che possa metterli nelle condizioni di sentirsi marcati stretti,di governare meno avventatamente (o meno delinquentemente) e quindi farci riparmiare dei soldi. Hai letto il link? Non possiamo fare un mega link o altro valido sistema tecnologico da inviare al ministero del tesoro per dirgli tutti quanto “gli vogliamo bene”??
credo piu’ nei controlli fatti bene. magari affidati a societa’ esterne che si retribuiscono con una parte degli sprechi recuperati. ho letto un link e mi sembra delirio. usare la morte di Welby per non farci pensare alla tredicesima dei dipendenti del tesoro? assurdo
Comment by gc — 10 January , 2007 @ 1:38 pm
…perchè ti risulta che abbiamo politicanti come quelli di francia, danimarca, svezia…??
a dire il vero nemmeno cittadini come quelli di francia, danimarca, svezia
Comment by tusaichi — 11 January , 2007 @ 1:00 am
vero.
vado a studiare il finnico.
o le finniche che e’ meglio
Comment by tusaichi — 11 January , 2007 @ 11:57 pm
pessima.
:P
e’ vero!
Comment by tusaichi — 12 January , 2007 @ 6:50 pm