Delle Fragili Cose

L'angolo del Bignami11 January , 2007 8:39 pm

Insomma, verso le sei e mezza ho incominciato a scrivere un post su massa e inerzia. Volevo fare una cosa semplice e divertente. Invece mi sta venendo un papiellone immenso. Devo sospendere e rimandare a domani. Quando la frequenza degli errori di battuta supera i due a parola non vale piu’ la pena di continuare. E poi, avete mai provato a far correggere un articolo di fisica a quell’ignorantone di MS Word? Cacchio, ma non ha nemmeno la terza media. Appena uno fa il copy & paste sulla pagina, tutto diventa rosso sangue. E sperate di aver disabilitato la correzione automatica, altrimenti vi trovate "prendete un bosone" sostituito con "prendete un cosone" e la cosa, specialmente in un contesto che vede presenti le signore, e’ un po’ volgare.
Quindi massa e inerzia a domani sera, forse. Nel frattempo sembra che le pive fossero gli strumenti a fiato delle bande militari e "tornare con le pive nel sacco" vorrebbe dire che il nemico ci ha fatto un mazziatone e nessuno ha voglia di suonare e cantare. Visto, per massa e inerzia dovete aspettare ancora un po’, ma potete fare un figurone con le pive nel sacco, anzi con le pive fuori dal sacco, in questo caso. Nessuno puo’ dire che leggere queste pagine non sia da intellettuali.

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Fisica del Vuoto 9:09 am

Oggi su queste pagine potrete leggere una rivelazione straordinaria. Uno scoop che mi proiettera’ nell’empireo dell’informazione internazionale.
Da anni i cittadini di questo paese sono convinti di vivere in una democrazia che consente loro di scegliere la maggioranza di governo e relativo premier, in un meccanismo di alternanza che mette in concorrenza gli schieramenti e li obbliga a dare il meglio di se.
Questa purtroppo e’ solo un’illusione. Sto per farvi il nome del vero padrone di questo paese, di colui che, indipendentemente dal pupazzo di turno che siede a Palazzo Chigi, decide tutto.
Il suo nome e’ Cetto La Qualunque e il suo slogan politico e’: "Piu’ Pilu per Tutti".
Non ci sono altre spiegazioni, altrimenti non sarebbe possibile che qualunque sia lo schieramento al potere, si debba assistere ad uscite programmatiche del tipo: "aboliremo l’ici" o "aboliremo il costo di ricarica sui cellulari".
ICI e costi di ricarica sui cellulari sono problemi veri, nessuno lo mette in dubbio. Ma a me sembra che questioni di questo tipo vengano tirate fuori con lo stesso scopo con il quale il presidente ombra di questo paese invoca piu’ pilu per tutti.
Abbiamo gia’ visto come le amministrazioni locali, di qualsiasi colore, avevano intenzione di rispondere ad un’eventuale abolizione dell’ICI. Un aumento generalizzato di tutte le tariffe e le imposte comunali. Non e’ escluso che le compagnie telefoniche risponderebbero al calo dei profitti derivante dall’abolizione del costo di ricarica con una strutturazione piu’ punitiva delle tariffe o posticipando dei ribassi gia’ preventivati.
La verita’ e che ormai l’elettorato di questo paese e’ trattato con la stessa logica della plebe romana: panem et circenses. E’ bastato tirare fuori dal cappello la storia dell’ICI per far saltare sulle sedie un paio di milioni di elettori. Ora, il grande liberalizzatore chiede l’abolizione del costo di ricarica ed il paese, per l’entusiasmo, gira tre volte su se stesso.
In questi giorni si fa il bilancio del primo pacchetto di liberalizzazioni. Loro dicono che ci sono stati grandi cambiamenti e grandi vantaggi per tutti. Ma voi, ve ne siete accorti? Girano piu’ taxi per le strade? Le tariffe di avvocati e notai sono diminuite? Potete comprare i medicinali al supermercato risparmiando il 30%?
Io non ho visto nulla. Va bene, il costo di ricarica e’ eccessivo o troppo punitivo. Ma come sempre e’ una questione di priorita’. Me ne vengono in mente due o tre un tantino piu’ prioritarie. Ve le elenco, vediamo cosa ne pensate:

  1. Abolizione degli ordini professionali: Oggi non basta laurearsi e avere un paio di anni di pratica. Prima di iniziare a lavorare seriamente bisogna avere il permesso da quelli che saranno i tuoi futuri concorrenti. L’accesso alla professione libera per avvocati e commercialisti, per esempio, avviene con grandissima difficolta’. Questo mantiene le tariffe professionali altissime per mancanza di vera e propria concorrenza. Lo stesso vale per farmacisti e notai. Perche’ non liberalizzare?
  2. Liberalizzazione per il medico di base: Perche’ il numero di medici di base e’ contingentato? Per quale motivo ogni mutualista ha 2500 pazienti e non ne riesce a seguire nessuno? Non sarebbe meglio consentire a qualsiasi medico titolato e con uno studio a norma di legge l’esercizio di medico di base? A questo punto sarebbe il mercato a regolarne il numero e non piu’ una ristretta casta di ignoti personaggi.
  3. Abolizione delle tasse di possesso: Secondo quale criterio dopo che ho comprato un bene e ci ho pagato l’IVA devo essere soggetto ad una tassa di possesso? E perche’ questa tassa non cambia man mano che il bene invecchia e vale di meno? Canone Rai e bollo auto sono tasse di possesso. Vi rendete conto che se comprate una televisione a 300 euro, dopo tre anni ne avete versato altrettanti in tasse? E perche’ io che ho un’auto di cinque anni, 1800 di cilindrata devo pagare di piu’ di uno che ha una 1600 nuova?

E come queste decine di altre questioni fondamentali bloccano lo sviluppo di questo paese. Solo che affrontarle di petto vuol dire scontrarsi con poteri forti ed avere risultati solo a medio termine. Meglio salire sul palco ed invocare l’abolizione del balzello di cinque euro o della tassa impopolare. Tutti capiscono di che si tratta, a pagare lo scotto dell’abolizione sono altri, e Cetto La Qualunque, il vero padrone di questo paese, puo’ vantare un nuovo incremento di popolarita’.

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