Stamattina  niente lezioni di fisica sui generis, riflessioni sulla sanita’, cronaca nera o politica. Anche dfc e’ un uomo nonostante tutto ed ha certe debolezze, desideri e curiosita’. 
La pubblicita’ l’avrete vista tutti. Lui e lei sono al ristorante. Lui le passa una scatolina. Lei la apre. I due si guardano in maniera ammiccante, primo piano sul contenuto della scatola. Alla fine si scopre che si tratta di un anello vibrante. Un congegno che dovrebbe indossare lui e che dovrebbe far contenta lei. Mentre lo spettatore e’ ancora impegnato a riflettere sui particolari implementativi e sulle modalita’ d’uso, lo speaker ci informa che il simpatico oggetto e’ in vendita anche nei supermercati. Se poi a questo aggiungiamo la notizia di ieri sul fatto che l’aglio sarebbe come il Viagra e che zucchine e banane hanno una lunga esperienza nell’editoria a luci rosse, allora altro che Sex Shop. I vari GS, Coop e Conad, diventano luoghi di peccaminosa perdizione.
In attesa di ricevere sconvolgenti rivelazioni su utilizzi alternativi dei fagiolini e misteriose proprieta’ afrodisiache del cavolo lesso, mi rimane qualche curiosita’ pratica relativamente all’utilizzo del simpatico anello.
Prima di tutto non ha un costo eccessivo. La batteria dura venti minuti e questo e’ in aperto contrasto con il fatto che sia dichiarato monouso. Ci sono molti che con venti minuti di autonomia andrebbero avanti un mesetto. Purtroppo non credo che l’anellino abbia un interruttore e dopo averlo avviato, va avanti ininterrottamente fino ad esaurimento. Questo e’ un aspetto che quelli del marketing non devono aver considerato. Ho il vago sospetto che un bel po’ di colleghi maschi saranno gia’ alla sigaretta, mentre quell’anello impertinente continua a vibrare sul comodino, recitando un imbarazzante j’accuse che non sara’ facile ignorare.
Altro punto cruciale potrebbe essere la misura. Quanti riusciranno a superare l’imbarazzo di presentarsi alla cassa del supermercato con la misura M o addirittura S? Si corre il rischio di fare la fila insieme a quell’antipatico del vicino che si presenta con un anello misura XXL. La moglie del vicino guardera’ con compassione la vostra e a casa saranno bisticci, altro che giochi sessuali.
Ma forse l’anellino non ha una misura. E’ elastico o ha addirittura una specie di cinturina con la quale lo si stringe intorno all’attrezzo. Ma qualunque sia il sistema utilizzato, da buon fisico a cui sono noti i fenomeni di dilatazione e, molto di piu’, quelli di contrazione, mi viene una domanda: non c’e’ il rischio che l’anellino possa rimanere in situ? La cosa potrebbe verificarsi per malfunzionamento del sistema di aggancio o per improvvisa variazione delle dimensioni del supporto organico su cui e’ fissato l’anello. E in questo caso come si fa? L’anello e forse dotato di una sagoletta di recupero, una cordicina, con la quale e’ possibile rimuoverlo oppure e’ necessario procedere con invasive operazioni manuali con il rischio di trasformare un romantico consesso in una vera e propria ispezione intima? Qualsiasi cosa sara’ meglio di una corsa la pronto soccorso dove, dopo aver pagato il ticket, ci si dovra’ sottoporre anche agli sguardi divertiti di medici ed infermieri. Specialmente se non ci e’ stata rottura e l’anellino viene recuperato integro.
Quindi, nonostante l’aspetto bonario e casalingo con il quale lo si presenta, l’uso del prodotto non e’ esente da interrogativi.
Mi resta un’ultima amara conclusione. Aglio, Cialis, Viagra, anelli vibranti e vibratori oblunghi. O sono aumentate le esigenze femminili o sono calate le prestazioni maschili. Io la mia idea ce l’ho e non e’ molto lusinghiera per la categoria.

Se ci fosse qualche eremita che non ha capito di cosa stiamo parlando, vi allego qualche collegamento ai video che pubblicizzano questi prodotti. Nel primo video, si noti l’aspetto compiaciuto della signora quando il compagno prova il dispositivo. Buona visione.