Sulla scia della profittevole discussione sul supposto antiamericanismo dell’Italia, una nuova piccante argomentazione si mette a disposizione delle ancelle stupidine dell’harem romano. Una nuova succosa questione sulla quale rilasciare argute dichiarazioni, spargere maldicenze e denigrare le concorrenti nella corsa al letto del sultano. Considerando giustamente noiose questioni come lavoro, sanità e democrazia, la baruffa del giorno ruota intorno all’allargamento della base americana a Vicenza.
Da una parte ci sono quelli che nei confronti dell’America nutrono sentimenti di astio e di disprezzo. Per costoro non vale nessuna considerazione strategica e di opportunità. Gli americani gli stanno sulle balle e ogni occasione per rompergli le uova nel paniere è la benvenuta. Dall’altro lato ci sono quelli che con gli americani ai mangiano: impiegati civili, proprietari di immobili, commercianti. Anche questi della strategia e di questioni etiche non sanno che farsene. In gioco c’e’ la minestra. Di fronte all’eventualità di una riduzione della porzione, il cuore rischia di fermarsi per la paura.
In situazioni come queste, dove a confrontarsi sono da una parte il fegato e dall’altra lo stomaco di una città, dovrebbe scendere in campo il cervello e dirimere la questione. Invece, allo scopo di non scontentare nessuno, qualche ancella stupidina ma furbetta sta pensando di delegare la decisione al "popolo" tramite un refererendum cittadino. Troppo giusto. Mica la posizione strategica di questo paese e il quadro di alleanze internazionali è questione di competenza dell’harem romano. A decidere sulla posizione dei bombardieri tattici americani deve essere il signor Gepi Meneghin, lattaio in Vicenza. Nell’harem sono arrivati i vestitini nuovi, per le ancelle maschiette e quelle femminucce. C’è da misurarli.
Per un vecchio soldato come me, l’idea che un esercito straniero abbia basi sul territorio nazionale è molto sgradevole, puzza troppo di occupazione. C’è da aggiungere che gli americani non hanno fatto molto per rendersi simpatici. La vicenda della strage del Cermis e lo strazio ecologico della Maddalena dove le foche monache, prima di estinguersi erano diventate fosforescenti,  stanno a testimoniarlo. Però, disciplinatamente, la domanda da porsi è: è utile strategicamente al nostro paese avere basi americane sul proprio territorio? Se la risposta e’ sì, ci diamo l’ennesimo pizzico sulla panza e si va avanti. Se e’ no via da Vicenza e via dall’Italia. Se fosse per me, via dall’Italia.