Meccanica delle Cose17 January , 2007 5:28 pm
Ancora una volta Franzen, l’amico silente, mi passa un’ottima segnalazione. Leggete il file PDF che trovate a questo link. Troverete un editoriale di Piero Sansonetti sulle pensioni, tratto da Liberazione, che non esiterei a definire micidiale.
Ragionare su queste cose ci fa sicuramente bene.
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“Mio padre forse aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante” (F.Guccini)
lo e’ Emanue’, lo e’
Comment by Emanuele — 17 January , 2007 @ 5:46 pm
Ho letto l’articolo, l’ho letto 3 volte, la seconda perche’ la prima ero involontariamente prevenuto, la terza per provare a commentarlo. Partiamo dai privilegi, io partirei da quelli dei politici, pensioni comprese ma, chissa’ come, la prima cosa che mi viene in mente e’ un trauma infantile. Sono stato abbandonato, avevo 8 anni quando la mia maestra di matematica se ne e’ andata, a meta’ anno. Aveva solo 45 anni poveretta. Non so cosa se la sia portata via…una babypensione dicevano a quel tempo, ma io credo che ci abbia lasciato perche’ non ci voleva piu’ bene…
Poi ritorno a pensare ai privilegi, e mi viene il mente l’impiegato del comune, che lavora 5 ore scarse, quello che in orario di lavoro se ne va a casa a mangiarsi un panino, quello che poi fa i lavoretti in nero in giro, che volete farci, ha una famiglia da mantenere. Non voglio generalizzare, so che non sono tutti cosi’ (ma se parliamo di percentuali starei intorno al 30-40 %), ma per me questi sono privilegi, chiari e cristallini, non “modesti diritti acquisiti dai lavoratori poveri o del ceto medio”.
Una riforma del settore pubblico che eliminasse questi privilegi(comunque le babypensioni sono gia’ state eliminate, ma chi cazzo le ha inventate pero’ non si e’ capito), magari anche inserendo un po’ di meritocrazia a me non dispiacerebbe. Se poi andiamo al punto della questione, sta benedetta riforma delle pensioni. Che sia abbastanza necessaria e’ assodato. Per me i parametri con cui giocare non sono poi tanti, aumento dell’eta’ pensionabile e, a mio parere, riduzione delle pensioni molto elevate,a partire da una soglia e poi considerando la riduzione percentualmente. Se poi vogliamo fare i “luogocomune” e ipotizzare chissa’ quale cospirazione a favore delle assicurazioni…che poi dico, non ci vedo nulla di male a dare i soldi alle assicurazioni, se ti assicurano una adeguata pensione integrativa. Di sicuro gestiranno la cosa meglio del nostro ente previdenziale. Che comunque nessuno ha parlato di smantellare la previdenza pubblica.
Poi con nonchalance si passa a Tangentopoli e alla TAV, definita “una linea ferroviaria del tutto inutile e che probabilmente aumentera’ di molto l’inquinamento nelle valli del piemonte”…adesso dico io, a parte il fatto che queste sono affermazioni false e totalmente prive di fondamento, ma qualcuno mi sa spiegare perche’ tutti i “verdi” del mondo spingono sul trasporto su rotaia, e in Italia, dove il trasporto su ruota e’ una vera e propria “piaga”, il pecoraro si oppone alla TAV?
L’argomento e le persone coinvolte meritano un intervento piu’ complesso di un semplice commento al commento. Sto scrivendo un articolo. Conto di pubblicarlo domani.
Comment by pegna — 17 January , 2007 @ 7:57 pm
Quello di cui parla “pegna” è stata ed è una guerra fra poveri, non un esercizio di privilegi. A suo tempo la discussione sulle pensioni baby servì a distogliere l’attenzione sulle pensioni d’oro (queste tuttora esistenti). Ricordo a tutti che il bilancio INPS è attivo per la parte relativa alle pensioni, passivo per quella relativa all’assistenza: su questo equivoco ci marcia la maggior parte dell’attuale classe politica che in passato ha favorito forme di assistenza illecite. I privilegi veri sono quelli basati oggi su comportamenti illegali o immorali (pur se avallati dalla legislazione vigente): questo ci ha ricordato più volte il nostro caro DFC. Le assicurazioni e le banche, su cui vigilano degli organi di controllo da esse stesse formate (prima fra tutte la Banca d’Italia), si comportano spesso come associazioni a delinquere o, ancora più modestamente, come infami “cravattari”.
I bilanci di dette “associazioni” provano, con utili e dividendi elevatissimi, dimostrano quanto detto. L’articolo di Sansonetti affronta l’argomento degli imbrogli politi e mediatici: pertanto non è fuori contesto parlare dei trasporti. Per quel che riguarda le ferrovie e la TAV, il quadro si è fatto più chiaro da qualche giorno: nel business entreranno Luchino & Co., e qualcuno si è sbilanciato dicendo che a breve a questi verrà data in gestione la tratta Napoli-Roma. Le stesse lobby premono per andare avanti nella costruzione della tratta piemontese. A parte che tutte le forme di trasporto (commerciale e di persone) “inutili” (e sono la maggioranza) andrebbero ridotte drasticamente, in quanto tutte inquinanti (direttamente o perché consumano energia la cui produzione è oggi nella maggior parte dei casi inquinante), in Piemonte si vogliono abbattere colline e perforare montagne (piene di amianto) senza tener conto dell’impatto ambientale e di quello che pensano gli abitanti del posto, che lì vivono da generazioni. E non si dica che vale la democrazia rappresentativa, in base alla quale i politici decidono per la comunità: ormai non vale più in quanto continuamente disattesa.
L’argomento e le persone coinvolte meritano un intervento piu’ complesso di un semplice commento al commento. Sto scrivendo un articolo. Conto di pubblicarlo domani.
Comment by FranZen — 18 January , 2007 @ 11:23 am