Quando ho pubblicato questo articolo su massa e inerzia le reazioni sono state piuttosto unanimi. "E facile", "E’ scontato" e cosi’ via. Forse era una specie di sospiro di sollievo per il precedente articolo sull’antimateria che, a causa della mia infelice esposizione, aveva gettato nel panico i piu’. Solo l’Erede, con la fiera ignoranza di chi sa di eccellere in altre discipline, si e’ tormentato intorno alle definizioni di massa e peso, inconsapevole del fatto che pur essendo palesi allo studioso maturo, hanno confuso intere generazioni di studenti di fisica.
Eppure e’ mancata la domanda piu’ importante, quella giusta. L’argomento era insieme semplice e categorico e avrebbe dovuto farla scattare. Non e’ successo. La domanda e’: perche’ e’ cosi’?
Infatti studiare certe fenomeni non si limita semplicemente a registrarne l’evoluzione ed ad individuare una legge che li descriva. Questa non e’ scienza e’ un verbale di polizia. Di fronte ad un fenomeno, chi ama la scienza deve subito porsi le domande fondamentali: Puo’ essere diverso? E se non puo’ essere diverso perche’ deve essere per forza cosi’? E’ stato diverso in passato? Lo sara’ in futuro? Esiste un posto dove le cose non vanno cosi’?
Un atteggiamento meramente osservativo nei confronti dei fenomeni e’ giustificato, solo parzialmente, in chi ha una concezione dell’universo paragonabile ad un grandissimo orologio costruito da un Grande Orologiaio. In questo caso, ogni volta che un quesito non trova risposta, si puo’ invocare l’operato del Grande Orologiaio come spiegazione. Quindi il principio d’inerzia e’ cosi’ perche’ lo ha deciso il Grande Orologiaio, non c’e’ piu’ niente altro da spiegare.
Viceversa, chi non ha una visione cosi’ comoda e confortevole delle cose, deve ricercare la spiegazione della legge aldila’ della legge stessa. Questo serve per capire se la legge puo’ essere violata in questo o in un altro universo, se la legge e’ necessaria o si tratta solo della materializzazione di un’evenienza statistica.
Quando abbiamo parlato di massa e inerzia abbiamo citato la prima legge della dinamica. Tutti conoscono la terza legge, visto che nella sua formulazione popolare e’ diventata una sorta di proverbio: ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria.
E’ una legge semplice e ogni giorno ne verifichiamo gli effetti con i nostri occhi. Non necessita di altre spiegazioni. Eppure il principio del perche’ deve essere cosi’ e’ servito a capire che quel sempre, va sostituito con un forse.
Quello che abbiamo di fronte e’ un grandissimo e stupefacente rebus. Lo studio non serve solo a trovarne la soluzione, per quella e’ solo questione di tempo. Lo studio deve portarci a capire perche’ e’ stato disegnato e progettato quel rebus e se dietro c’e’ un Grande Enigmista. Cercare di entrare nella mente del Grande Enigmista per comprenderne le motivazioni e’ l’obiettivo piu’ alto della scienza e nello stesso tempo la forma di preghiera piu’ intima ed efficace che io possa immaginare.
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Non so se ho capito bene il senso di questo articolo.O meglio,diciamo che esponi molti concetti,su cui,naturalmente sono d’accordo(ma guarda un po).Il problema della massa non ha ancora un’interpretazione generale,nel senso che ci sono diverse correnti di pensiero.Credo che, quello che è fuorviante,per un comune mortale, è che la massa sia espressa in chili,cosa che ci rimanda immediatamente al concetto di peso.La massa,che è una proprietà intrinseca di un corpo,misura la quantità di materia del corpo stesso,se mi trovo sulla luna o sulla terra la mia quantità di atomi non cambia,a meno che non faccia il furbo facendo la pipì o la popò.Se avesse un’unità di misura diversa potrebbe non essere cosi fuorviante,forse. Che massa hai? mah 80 sacripanti.e quanto pesi? 100 chili,sulla terra.Tutto risolto.forse.Sul senso generale del chiedersi il perchè delle cose secondo me tocchi un punto assai importante.La curiosità è una caratteristica (che dovrebbe essere) comune a tutti gli uomini.Putroppo la maggior parte della gente(la massa…nooo?di nuovo??) ha smesso di chiedersi il perchè soffocando la loro curiosità sulle cose che è quindi passata in secondissimo piano.Semplicemente accettano quello che viene loro detto(dalle religioni,dai telegiornali,dai politici,dalla stessa gente ecc),”se l’hanno detto loro….”.Dalla mia personale esperienza di quasi 24enne trovo affascinante il perchè delle cose e non ho ancora intenzione di smettere di imparare e conoscere.E di farmi venire dubbi.La massa,la massa,la massa…inerziale?gravitazionale?popolare?e come la misuri la massa popolare?in ignoranti?in intelligenti?in secchioni?in pupe? pensa a quante belle unità di misura si potrebbero inventare…la massa dell’italia? 20 milioni di berlusconidi,10 milioni di rutellini,30 milioni di evasoridi etc etc..
Tornando a noi..il perchè è la domanda che ha portato la scienza a cosa è adesso e potrebbe forse portare a conoscere il “pensiero del grande enigmista” che per me non è dio o chi per esso ma il semplice sistema natura che muove l’universo.O forse ci sono solo cose che per noi rimangono inconcepibili,perchè siamo esseri comunque limitati.Ma tirare in ballo dio è un’insulto all’intelligenza di chi si è sbattuto millenni su teorie matematiche e fisiche e si sente dire da un pretaccio o da un fruttivendolo,”tu sbagli”. Mi verrebbe da rispondergli: ok,tu raggiungi il mio livello,studia ciò che ho studiato io,poi ne riparliamo.
Dfc,tu parli di preghiera,la grande preghiera sarebbe la teoria del tutto,che tutti dovremmo imparare. Al posto del padro nostro,che non è nei cieli.
Tu hai una concezione cattolica di Dio e dai troppa importanza ai nomi. Sei giovane. Passera’
Comment by Emanuele — 18 January , 2007 @ 9:33 pm
Manu! O_O sottoscrivo cazzo. Più domande ti fai, più dubbi avrai, più potrai trovare delle risposte. Ma se ti fermi a risposte precotte (quando non drammaticamente errate) rimarrai arido. Ma noi non fummo fatti per seguir virtute e canoscenza? Che cazzo, è di questo che non si può discutere con chi sai tu. E non per paraocchismo, o inettitudine al dialogo, ma per mera assuefazione.
Grazie Dfc, ora odio ancor di più costanzo e còmpani.
non era esattamente la mia intenzione. un side effect?
Comment by Davide — 19 January , 2007 @ 3:19 am
“la massa dell’italia? 20 milioni di berlusconidi,10 milioni di rutellini,30 milioni di evasoridi etc etc..”
Caro Emanuele, se mai deciderai di aprire un blog in cui scrivere le tue cose, sappi che da me avrai un link a priori.
quoto
Comment by settantasette — 19 January , 2007 @ 8:39 am
Dfc…non è questione di nomi,quando parlo di dio non intendo solo il “nostro” o quello islamico ma qualunque forma di metafisica fantasiosa…che sia un troll gigante,una serie di dei dalle mille teste,berlusconi etc,nietzsche diceva di rimanere legati alla terra,nella metafisica non si trovano risposte,infatti da quanto l’uomo ha una storia nessuna risposta è venuta di li. prendo il dio cattolico come riferimento perchè ci sguazzo in mezzo ogni giorno e trovo rivoltante il fatto che con 4 ave maria mi si perdonino i “peccati” (bello il tuo commento ad un tizio sul post di ieri:”occhio a non masticare la particola,è peccato” mi ha spaccato) ed altre amenità pseudo-dogmatiche. Se uno crede in dio son fatti suoi,ma non pretendere di comandare il mondo.
77 e dfc: grazie dei link a priori,è lusinghiero
non sono d’accordo sulla tua visione della metafisica Manu
Comment by Emanuele — 19 January , 2007 @ 10:43 am
Può darsi, side effect, anche se non so di che parli. Se significa che parto per le tangenti allora sì, completamente.
Saluti a tutta la squadra
side effect: effetto collaterale. non parli inglese con il lavoro che fai?
Comment by Davide — 19 January , 2007 @ 11:32 am