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	<title>Comments on: Il Seme Amaro</title>
	<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/</link>
	<description>Istituzioni di Fisica Sociale</description>
	<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 17:18:59 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: DevilMan</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3136</link>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 07:53:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3136</guid>
					<description>Per DFC: 
Ciao carissimo, ti ringrazio per la tua sincerità, è molto apprezzata.
Sempre molto interessanti i tuoi articoli.
Un abbraccio....

DevilMan</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per DFC:<br />
Ciao carissimo, ti ringrazio per la tua sincerità, è molto apprezzata.<br />
Sempre molto interessanti i tuoi articoli.<br />
Un abbraccio&#8230;.</p>
	<p>DevilMan
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Giorgia</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3133</link>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 02:26:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3133</guid>
					<description>Oi DFC! Siamo a quota 30 commenti! Buon segno, vuol dire che dopotutto abbiamo ancora speranze, ancora crediamo che sia possibile cambiare le carte in tavola, ancora abbiamo fiducia nel futuro! E' un buon punto di partenza, mi pare! :)
Anche perchè, se ci pensi, tutto parte dalla scuola, dalla formazione completa della persona che la scuola può e deve dare, con i dovuti aiuti anche da parte delle famiglie (ricordiamoci che la scuola da sola può fare ben poco!).. Gli adulti di domani sono quelli che vengono educati nella scuola di oggi, e anche se questo è un pò un limite per la scuola (non si può, infatti, prevedere quale sia la formazione più adeguata per i tempi che verranno), costituisce anche un perno su cui far forza per prendere seriamente in considerazione i problemi più urgenti di oggi (che, se sono problemi oggi, figuriamoci domani!). Speriamo che i 70enni, che sono al governo e sono stati educati 70 anni fa (conosceranno i problemi della scuola di oggi? who knows..!), riescano a rendersene conto!
DFC: wow, allora mi ci metto d'impegno sul serio! Però sia chiaro.. sul mio blog scrivo con quante K m pare! Lì è inutile cercare di apparire più bella.. ci sono le mie foto, chi vuole giudica da sè! ;)
Ah, 1 altra cosa.. mica mi sgriderai ancora per l'orario?!? :s</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Oi DFC! Siamo a quota 30 commenti! Buon segno, vuol dire che dopotutto abbiamo ancora speranze, ancora crediamo che sia possibile cambiare le carte in tavola, ancora abbiamo fiducia nel futuro! E&#8217; un buon punto di partenza, mi pare! <img src='http://dellefragilicose.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Anche perchè, se ci pensi, tutto parte dalla scuola, dalla formazione completa della persona che la scuola può e deve dare, con i dovuti aiuti anche da parte delle famiglie (ricordiamoci che la scuola da sola può fare ben poco!).. Gli adulti di domani sono quelli che vengono educati nella scuola di oggi, e anche se questo è un pò un limite per la scuola (non si può, infatti, prevedere quale sia la formazione più adeguata per i tempi che verranno), costituisce anche un perno su cui far forza per prendere seriamente in considerazione i problemi più urgenti di oggi (che, se sono problemi oggi, figuriamoci domani!). Speriamo che i 70enni, che sono al governo e sono stati educati 70 anni fa (conosceranno i problemi della scuola di oggi? who knows..!), riescano a rendersene conto!<br />
DFC: wow, allora mi ci metto d&#8217;impegno sul serio! Però sia chiaro.. sul mio blog scrivo con quante K m pare! Lì è inutile cercare di apparire più bella.. ci sono le mie foto, chi vuole giudica da sè! <img src='http://dellefragilicose.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ah, 1 altra cosa.. mica mi sgriderai ancora per l&#8217;orario?!? :s
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Splendid Mark AKA diabolicomarco</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3131</link>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 23:34:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3131</guid>
					<description>No. No. No. 
Non mi calmo.

No DevilMan
Non mi importa se DevilMan è uno della squadra o meno. Non sono d’accordo con lui. Ma soprattutto sono stanco di sentire “non è per razzismo ma…”. Proprio perché non lo considero un “troll” mi incazzo. 

No Davide. Non si può odiare uno stato intero, nessuno stato. 

No DFC Scoprire che anche tu sei razzista non mi fa certo piacere. Né mi aiuta ad essere più calmo! Se sono stato offensivo con Devilman mi scuso con lui e con te, ma non puoi pretendere che io condivida la sua, e a questo punto la tua, visione. Che sia solo una questione generazionale? Sarebbe molto bello. Sarebbe incoraggiante. 

Ecco, per fortuna che è arrivato drixxxe che è evidentemente più equilibrato di me in questo momento. Verosimilmente ne ha viste molte più di me, eppure (o forse per questo) riesce a mantenere la calma ed il punto. Complimenti. 
Io smetto qui, cancello molto di quello che ho scritto perché forse me ne pentirei domani. 
Lascio solo l’essenziale. </description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>No. No. No.<br />
Non mi calmo.</p>
	<p>No DevilMan<br />
Non mi importa se DevilMan è uno della squadra o meno. Non sono d’accordo con lui. Ma soprattutto sono stanco di sentire “non è per razzismo ma…”. Proprio perché non lo considero un “troll” mi incazzo. </p>
	<p>No Davide. Non si può odiare uno stato intero, nessuno stato. </p>
	<p>No DFC Scoprire che anche tu sei razzista non mi fa certo piacere. Né mi aiuta ad essere più calmo! Se sono stato offensivo con Devilman mi scuso con lui e con te, ma non puoi pretendere che io condivida la sua, e a questo punto la tua, visione. Che sia solo una questione generazionale? Sarebbe molto bello. Sarebbe incoraggiante. </p>
	<p>Ecco, per fortuna che è arrivato drixxxe che è evidentemente più equilibrato di me in questo momento. Verosimilmente ne ha viste molte più di me, eppure (o forse per questo) riesce a mantenere la calma ed il punto. Complimenti.<br />
Io smetto qui, cancello molto di quello che ho scritto perché forse me ne pentirei domani.<br />
Lascio solo l’essenziale.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: drixxxe</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3128</link>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 18:53:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3128</guid>
					<description>Concordo in parte con i tuoi commenti. Sui ralentamenti in classe, quelli sono inevitabili. E' giusto aiutare gli stranieri, ma favorirli no. Alla lunga è controproducente: perchè crescendo uno straniero deve dimostrare troppo spesso di essere tre volte migliore per essere considerato (ottenendo spesso il minimo) ed è meglio capirlo in fretta. Quindi da piccoli se c'è da bocciare, bisogna farlo (spiegando bene il perchè), il che è giusto direi. I genitori comunque che mandano i figli in scuole private dovrebbero cercare di aiutare i figli a conoscere i bambini del quartiere, se no veramente non se ne esce più. Il razzismo si basa spesso sull'ignoranza, nel senso della mancanza di conoscenza dell'altro. Ne so qualcosa (potrei raccontare aneddoti a volontà) visto che sono italo-congolese. Chiaramente non si può andare tutti d'accordo ma se non proviamo (da entrambe le parti) a venirci incontro, vivremo di pregiudizi. Quanto a lasciare nelle mani di Dio gli over 12, è un erroraccio! Gli adulti (per quanto più difficili da convincere) sono il primo esempio per i più piccoli. Una volta mi hanno fermato per un &quot;controllo di routine&quot; (siccome ci son dei neri che spacciano dobbiamo spacciare tutti,è chiaro... grazie media...) dopo aver controllato i documenti e visto che rispondevo anche con critiche al loro comportamento (sembra che il distintivo faccia sentire super uomo alcune persone) abbiamo cominciato a discutere. Per concludere, dopo averli fatto notare che tra qualche generazione ci saranno giovani di origine straniera che saranno in regola e da considerare italiani, li ho chiesto come avrebbero fatto, mi ha risposto:&quot;SARA' UN PROBLEMA&quot;. Se per delle &quot;persone&quot; gli stranieri in regola sono un problema (non puoi puntare il dito su una persona innocente... almeno in teoria) come pretendiamo insegnare qualcosa di realmente costruttivo ai nostri figli, a questo livello per lo meno? Le cose non cambieranno da un giorno all'altro (l'essere umano ha questa facile tendenza a trovare capi espiatori con le scuse più ridicole, credendoci pure poi...) ma non si può far cadere tutto sulle spalle dei bambini se gli adulti non cercano di creare qualcosa di positivo (una cazzata, mi sento in imbarazzo quando un bambino mi chiama negro...). Dita incrociate (specialmente se a governare saranno sempre &quot;sinistroidi&quot; e &quot;destroidi&quot; di 70 anni che su queste cose non sanno veramente niente)!
 Ultimo commento e me ne vado (mi sto già perdendo, sorry!). Riguarda i crocifissi. Mantenere i crocifissi in luoghi pubblici perchè è tradizione è una vera e propria bestemmia. Chi crede veramente in Dio e da un senso religioso a quel simbolo, non può accettare che la rappresentazione di Cristo in quel mo0mento venga abbassato a tradizione. Mangiare il panettone nel periodo natalizio può essere una tradizione, fare il pesce d'aprile può esserlo. Il crocefisso no. 

&lt;strong&gt;Drixxxie, dici cose molto sagge e per il modo calmo, pacato e sereno con il quale lo fai, il tuo commento mi e' sembrato anche troppo breve. Trovare una persona cosi' equlibrata e cosi' scevra di ideologismo malato e' un piacere per la mente. Ci vorrebbero piu' drixxxie neri, gialli, rossi o bianchi per avere meno problemi in questo paese. E' evidente che la parte congolese e' riuscita a prevalere su quella italiana, visto che la nostra nazione riesce, da un po' di tempo a questa parte, a produrre solo cervelli fritti. Ho una certa frequentazione con la discriminazione, sia come parte attiva che passiva. So bene che il diverso mi fa paura, mi sembra strano. Non sarebbe  onesto negarlo. So anche che certe cose che faccio istintivamente sono sbagliate. Cerco di correggermi continuamente e so quanto e' difficile farlo. La discriminazione che ho subito e' stata per il mio aspetto, per il mio modo di muovermi, per il mio modo di parlare e per quello che dicevo. Non e' necessario essere neri per stare ai margini. Ora me ne fotto, vivo lontano da tutti. Anche se non sono certo di essere stato io a sceglierlo. Benvenuto. Spero di rileggerti.&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Concordo in parte con i tuoi commenti. Sui ralentamenti in classe, quelli sono inevitabili. E&#8217; giusto aiutare gli stranieri, ma favorirli no. Alla lunga è controproducente: perchè crescendo uno straniero deve dimostrare troppo spesso di essere tre volte migliore per essere considerato (ottenendo spesso il minimo) ed è meglio capirlo in fretta. Quindi da piccoli se c&#8217;è da bocciare, bisogna farlo (spiegando bene il perchè), il che è giusto direi. I genitori comunque che mandano i figli in scuole private dovrebbero cercare di aiutare i figli a conoscere i bambini del quartiere, se no veramente non se ne esce più. Il razzismo si basa spesso sull&#8217;ignoranza, nel senso della mancanza di conoscenza dell&#8217;altro. Ne so qualcosa (potrei raccontare aneddoti a volontà) visto che sono italo-congolese. Chiaramente non si può andare tutti d&#8217;accordo ma se non proviamo (da entrambe le parti) a venirci incontro, vivremo di pregiudizi. Quanto a lasciare nelle mani di Dio gli over 12, è un erroraccio! Gli adulti (per quanto più difficili da convincere) sono il primo esempio per i più piccoli. Una volta mi hanno fermato per un &#8220;controllo di routine&#8221; (siccome ci son dei neri che spacciano dobbiamo spacciare tutti,è chiaro&#8230; grazie media&#8230;) dopo aver controllato i documenti e visto che rispondevo anche con critiche al loro comportamento (sembra che il distintivo faccia sentire super uomo alcune persone) abbiamo cominciato a discutere. Per concludere, dopo averli fatto notare che tra qualche generazione ci saranno giovani di origine straniera che saranno in regola e da considerare italiani, li ho chiesto come avrebbero fatto, mi ha risposto:&#8221;SARA&#8217; UN PROBLEMA&#8221;. Se per delle &#8220;persone&#8221; gli stranieri in regola sono un problema (non puoi puntare il dito su una persona innocente&#8230; almeno in teoria) come pretendiamo insegnare qualcosa di realmente costruttivo ai nostri figli, a questo livello per lo meno? Le cose non cambieranno da un giorno all&#8217;altro (l&#8217;essere umano ha questa facile tendenza a trovare capi espiatori con le scuse più ridicole, credendoci pure poi&#8230;) ma non si può far cadere tutto sulle spalle dei bambini se gli adulti non cercano di creare qualcosa di positivo (una cazzata, mi sento in imbarazzo quando un bambino mi chiama negro&#8230;). Dita incrociate (specialmente se a governare saranno sempre &#8220;sinistroidi&#8221; e &#8220;destroidi&#8221; di 70 anni che su queste cose non sanno veramente niente)!<br />
 Ultimo commento e me ne vado (mi sto già perdendo, sorry!). Riguarda i crocifissi. Mantenere i crocifissi in luoghi pubblici perchè è tradizione è una vera e propria bestemmia. Chi crede veramente in Dio e da un senso religioso a quel simbolo, non può accettare che la rappresentazione di Cristo in quel mo0mento venga abbassato a tradizione. Mangiare il panettone nel periodo natalizio può essere una tradizione, fare il pesce d&#8217;aprile può esserlo. Il crocefisso no. </p>
	<p><strong>Drixxxie, dici cose molto sagge e per il modo calmo, pacato e sereno con il quale lo fai, il tuo commento mi e&#8217; sembrato anche troppo breve. Trovare una persona cosi&#8217; equlibrata e cosi&#8217; scevra di ideologismo malato e&#8217; un piacere per la mente. Ci vorrebbero piu&#8217; drixxxie neri, gialli, rossi o bianchi per avere meno problemi in questo paese. E&#8217; evidente che la parte congolese e&#8217; riuscita a prevalere su quella italiana, visto che la nostra nazione riesce, da un po&#8217; di tempo a questa parte, a produrre solo cervelli fritti. Ho una certa frequentazione con la discriminazione, sia come parte attiva che passiva. So bene che il diverso mi fa paura, mi sembra strano. Non sarebbe  onesto negarlo. So anche che certe cose che faccio istintivamente sono sbagliate. Cerco di correggermi continuamente e so quanto e&#8217; difficile farlo. La discriminazione che ho subito e&#8217; stata per il mio aspetto, per il mio modo di muovermi, per il mio modo di parlare e per quello che dicevo. Non e&#8217; necessario essere neri per stare ai margini. Ora me ne fotto, vivo lontano da tutti. Anche se non sono certo di essere stato io a sceglierlo. Benvenuto. Spero di rileggerti.</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Roberto</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3126</link>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 12:16:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3126</guid>
					<description>Concordo per gran parte del tuo articolo, tanto che mio figlio di 8 anni frequenta una scuola privata. Ma di cosa accusi la classe imprenditoriale? Ti ricordo che se non ci fossero gli extracomunitari le ns fabbriche sarebbero ferme da tempo. Forse la soluzione è spostare le fabbriche nei paesi poveri, ma non è così semplice...

&lt;strong&gt;Caro Roberto. Sul perche' arrivano gli immigrati ho le mie opinioni che ho espresso in queste pagine. Se hai tempo leggile.&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Concordo per gran parte del tuo articolo, tanto che mio figlio di 8 anni frequenta una scuola privata. Ma di cosa accusi la classe imprenditoriale? Ti ricordo che se non ci fossero gli extracomunitari le ns fabbriche sarebbero ferme da tempo. Forse la soluzione è spostare le fabbriche nei paesi poveri, ma non è così semplice&#8230;</p>
	<p><strong>Caro Roberto. Sul perche&#8217; arrivano gli immigrati ho le mie opinioni che ho espresso in queste pagine. Se hai tempo leggile.</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Giorgia</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3119</link>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 01:49:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3119</guid>
					<description>Oi diabolicomarco lo so, e mi scuso con coloro che hanno la tua stessa difficoltà nel leggermi.. è solo che scrivo così alla tastiera ormai da 6 anni, mi sforzo di scrivere correttamente, ma quando mi &quot;infervoro&quot; i miei sforzi sono perlopiù vani! :( scusate, cercherò di fare più attenzione! (mea culpa, mea culpa, mea culpa!)

&lt;strong&gt;meglio che impari. quando scrivi cosi' sei piu' bella&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Oi diabolicomarco lo so, e mi scuso con coloro che hanno la tua stessa difficoltà nel leggermi.. è solo che scrivo così alla tastiera ormai da 6 anni, mi sforzo di scrivere correttamente, ma quando mi &#8220;infervoro&#8221; i miei sforzi sono perlopiù vani! <img src='http://dellefragilicose.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  scusate, cercherò di fare più attenzione! (mea culpa, mea culpa, mea culpa!)</p>
	<p><strong>meglio che impari. quando scrivi cosi&#8217; sei piu&#8217; bella</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Splendid Mark AKA diabolicomarco</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3111</link>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 21:46:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3111</guid>
					<description>Punto vortex a quello che dice Giorgia.
Lo scenario che descrivi non è utopia. Per la scuola si spendono pochissimi soldi. Soldi che sarebbero ma che spesso vengono buttati nel cesso, ovvero nelle buste paga di dirigenti e similari che passano il tempo a scorreggiare nelle loro comode poltrone in pelle, perché non sanno e non vogliono fare altro. 
Quello che dici è molto sensato.
E più facile da leggere senza tutte quelle &lt;strong&gt;k&lt;/strong&gt; che ci metti di solito ;) 

&lt;strong&gt;quoto in toto&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Punto vortex a quello che dice Giorgia.<br />
Lo scenario che descrivi non è utopia. Per la scuola si spendono pochissimi soldi. Soldi che sarebbero ma che spesso vengono buttati nel cesso, ovvero nelle buste paga di dirigenti e similari che passano il tempo a scorreggiare nelle loro comode poltrone in pelle, perché non sanno e non vogliono fare altro.<br />
Quello che dici è molto sensato.<br />
E più facile da leggere senza tutte quelle <strong>k</strong> che ci metti di solito <img src='http://dellefragilicose.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  </p>
	<p><strong>quoto in toto</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Giorgia</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3104</link>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 16:40:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3104</guid>
					<description>Oi DFC! Eccomi qui a commentare.. (ancora non riesco a visualizzare la pagina delle mail.. :( )
E' da quando che hai pubblicato questo articolo che penso a cosa scrivere, qualcosa di veramente sensato per affrontare questo grave problema (anche se forse può risultare insensato ciò che sto scrivendo)..
Io penso sia giusto avere classi multietniche, credo servano per migliorare l'integrazione e riuscire ad apprezzare le differenze. Utopicamente parlando, credo si possano istituire dei corsi (interni alla scuola ma da tenersi in orario extrascolastico) di lingua e cultura italiana per i bambini stranieri che hanno difficoltà nel linguaggio e nella comprensione..una sorta di gruppo di studio pomeridiano durante il quale aiutare gli stranieri ad affrontare le difficoltà che possono incontrare durante le attività scolastiche.. Ma so già che un impegno di tale consistenza non lo prenderà in considerazione nessuno!
Per quel che si può fare con i mezzi che ci sono ora nella scuola, potrebbe risultare positiva la programmazione &quot;personalizzata&quot; (questo modello di didattica lo consigliano anche per le classi di soli italiani), ad esempio assegnando compiti stimolanti per ciascun bambino a seconda delle sue capacità. Ovvio la professionalità dell'insegnante, in tutte le competenze che le sono specifiche, deve essere abbastanza consistente! (alla faccia di chi dice che insegnare o avere a che fare con bambini sia facile..!)
In tal modo, credo che la didattica possa procedere adeguatamente per tutti... a quanto ho capito con i miei studi, questo è il modello didattico che si prova ad attuare in questi anni!
Per quanto riguarda eventi come quello della bambina filippina, lì non è un fatto di cultura, ma di educazione: si dovrebbe agire senza considerare la nazionalità, magari parlandone anche con i genitori.. lì le figure che mancano (e che dovrebbero, invece, inter-agire) sono i genitori e gli insegnanti! 

&lt;strong&gt;grazie Gio. Un intervento molto tecnico e competente. D'altra parte siamo nel tuo campo&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Oi DFC! Eccomi qui a commentare.. (ancora non riesco a visualizzare la pagina delle mail.. <img src='http://dellefragilicose.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  )<br />
E&#8217; da quando che hai pubblicato questo articolo che penso a cosa scrivere, qualcosa di veramente sensato per affrontare questo grave problema (anche se forse può risultare insensato ciò che sto scrivendo)..<br />
Io penso sia giusto avere classi multietniche, credo servano per migliorare l&#8217;integrazione e riuscire ad apprezzare le differenze. Utopicamente parlando, credo si possano istituire dei corsi (interni alla scuola ma da tenersi in orario extrascolastico) di lingua e cultura italiana per i bambini stranieri che hanno difficoltà nel linguaggio e nella comprensione..una sorta di gruppo di studio pomeridiano durante il quale aiutare gli stranieri ad affrontare le difficoltà che possono incontrare durante le attività scolastiche.. Ma so già che un impegno di tale consistenza non lo prenderà in considerazione nessuno!<br />
Per quel che si può fare con i mezzi che ci sono ora nella scuola, potrebbe risultare positiva la programmazione &#8220;personalizzata&#8221; (questo modello di didattica lo consigliano anche per le classi di soli italiani), ad esempio assegnando compiti stimolanti per ciascun bambino a seconda delle sue capacità. Ovvio la professionalità dell&#8217;insegnante, in tutte le competenze che le sono specifiche, deve essere abbastanza consistente! (alla faccia di chi dice che insegnare o avere a che fare con bambini sia facile..!)<br />
In tal modo, credo che la didattica possa procedere adeguatamente per tutti&#8230; a quanto ho capito con i miei studi, questo è il modello didattico che si prova ad attuare in questi anni!<br />
Per quanto riguarda eventi come quello della bambina filippina, lì non è un fatto di cultura, ma di educazione: si dovrebbe agire senza considerare la nazionalità, magari parlandone anche con i genitori.. lì le figure che mancano (e che dovrebbero, invece, inter-agire) sono i genitori e gli insegnanti! </p>
	<p><strong>grazie Gio. Un intervento molto tecnico e competente. D&#8217;altra parte siamo nel tuo campo</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Davide</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3099</link>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 14:48:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3099</guid>
					<description>Ps: no, dfc, figurati se faccio figli. E con chi, poi? Li adotterò

&lt;strong&gt;se lo dici tu&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ps: no, dfc, figurati se faccio figli. E con chi, poi? Li adotterò</p>
	<p><strong>se lo dici tu</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Davide</title>
		<link>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3097</link>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 14:34:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://dellefragilicose.blogsome.com/2007/01/23/il-seme-amaro/#comment-3097</guid>
					<description>Splendid, Mark. Perdona il gioco di parole ma mi trovo di nuovo completamente d'accordo. Anzi, no. La stella di david dovrebbe stare nel buco del culo degli israeliani (i politicanti e i leghisti dell'olocausto), mi fanno paura/schifo gli stati confessionali. Scusate l'off topic. Ecco, il mio omaggio a sta giornata degli smemorati

&lt;strong&gt;attenzione Davide. C'e' chi per quella bandiera ci ha anche lasciato la pelle. Israele non e' tutto quello che ti raccontano&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Splendid, Mark. Perdona il gioco di parole ma mi trovo di nuovo completamente d&#8217;accordo. Anzi, no. La stella di david dovrebbe stare nel buco del culo degli israeliani (i politicanti e i leghisti dell&#8217;olocausto), mi fanno paura/schifo gli stati confessionali. Scusate l&#8217;off topic. Ecco, il mio omaggio a sta giornata degli smemorati</p>
	<p><strong>attenzione Davide. C&#8217;e&#8217; chi per quella bandiera ci ha anche lasciato la pelle. Israele non e&#8217; tutto quello che ti raccontano</strong>
</p>
]]></content:encoded>
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