Ringrazio chi legge ancora queste pagine e gli segnalo la prossima apertura di MenteCritica. Credo che partiremo per il 5 marzo. Vi aspetto lì per parlare, tutti insieme, della cosa che, dopo le persone che amo, mi stà più a cuore.

Il mio nuovo Sito
Ringrazio chi legge ancora queste pagine e gli segnalo la prossima apertura di MenteCritica. Credo che partiremo per il 5 marzo. Vi aspetto lì per parlare, tutti insieme, della cosa che, dopo le persone che amo, mi stà più a cuore.

Verita’ che Fanno Tremare il Mondo
Tenetevi forte. L’Autorita’ garante della concorrenza ha aperto un’indagine perche’ sospetta che nove compagnie petrolifere si siano accordate per tenere alti i prezzi della benzina. Ma no, e’ una menzogna, non posso crederci. Possibile che nove compagnie petrolifere siano capaci di fare le birbantelle in questo modo? Per fortuna che c’e’ l’Autorita’ garante della concorrenza a vigilare e a coprirci le spalle. E come stiamo con gli studi sull’acqua calda? Possiamo sperare che venga scoperta prima della fine del 2010? E si e’ capito perche’ un gelato tenuto fuori dal frigorifero si squaglia?
Questa storia fa il paio con lo scoop delle iene e con le uscite di Putin sugi italiani. Visto che l’iverno non arriva e non possono romperci le scatole con le nevicate, i paesi bloccati e la crisi del gas, si e’ costretti ad importare aria fritta dall’autorita’ garante della concorrenza. Chi sa che fa l’autorita’ nel resto del tempo quando non spara banalita’.
Io ho il massimo rispetto per la Fede. Quando una persona mi dice che cerca la strada verso qualcosa di spirituale, io ne rimango ammirato e colpito. Non mi interessa se e’ cristiano, musulmano, ebreo, buddista, induista, taoista o se crede ad un mostro spaziale fatto di spaghetti. La religione e’ solo un’organizzazione collettiva. La Fede e’ un percorso individuale carico di aspettative, delusioni ed entusiasmanti scoperte.
Con la stessa spontaneita’ che mi porta ad ammirare chi ha Fede, sono diffidente nei confronti di coloro che, avendo deciso di aderire ad un gruppo organizzato, una qualsiasi delle centomila religioni che esistono al mondo, si sentono in dovere di fare delle proprie regole religiose legge universale, obbligando anche chi non si riconosce in quelle norme, a rispettarle.
Un buon esempio e’ questa notizia. Una signora decide di fare la poliziotta. Alla fine del corso, quando il capo della polizia incontra gli allievi per congratularsi, si rifiuta di stringergli la mano perche’ lei e’ musulmana di stretta osservanza e le e’ consentito toccare un uomo solo se e’ un parente prossimo. In fondo di una stretta di mano se ne puo’ fare a meno, non muore nessuno. Ma se la signora dovesse trovarsi nella necessita’ di portare soccorso ad un ferito? Se fosse necessario praticargli la respirazione bocca a bocca? E come la mettiamo con i malviventi maschi a cui la signora dovra’ mettere le manette e che dovra’ scortare tenendoli per il braccio?
Le cose vanno un po’ meglio con questa notizia riportata dalla nostra dolce Spes74. In pratica un pizzaiolo, anche lui di osservanza islamica, ha lasciato il lavoro perche’ dopo la morte del proprietario non intendeva prendere ordini da una donna.
L’idea di fondo e’ questa. Se uno ha dei precetti e intende basare la propria vita su di essi, per me e’ liberissimo di farlo. Il problema e’ quando pretende che i suoi precetti diventino anche i miei. Se una donna per precetto non puo’ toccare gli uomini, non fa la poliziotta. Trova un altro mestiere che non la metta in condizione di dover fare certe cose. Non si puo’ pretendere di mettere a rischio la vita delle persone che si troveranno a contatto con lei in ossequio ai suoi precetti.
La cosa riguarda tutti i club religiosi organizzati, non solo gli islamici. In questo paese e’ possibile divorziare da poco piu’ di trent’anni e ancora oggi una coppia che ha scelto di separarsi di comune accordo, che non ha figli e che non ha conflitti di interesse e’ costretta ad attendere tre anni per ottenere una sentenza di divorzio. A cosa servono questi tre anni se non ci sono minori da tutelare, denaro da spartire ed entrambi sono d’accordo? Non sembra anche questa un’imposizione di precetti? Strano che questo governo di comunistoni non abbia nemmeno messo in programma una norma per sanare questo scempio giuridico.
Ci sono molti altri esempi, non ultimo la legge 40/04 sulla procreazione medicalmente assistita con tanto di 8 per mille alla chiesa cattolica utilizzato per fare propaganda contro la partecipazione ai referendum.
Gli integralismi sono un aspetto degenere della convivenza umana. Chiunque sia convinto di detenere la verita’ e di poterla utilizzare come una spada su chi dissente, e’ un nemico della pace e della fratellanza. E questo vale per ogni integralista.
Alla fine dei conti, il migliore del mazzo e’ proprio il pizzaiolo di Spes74. Non gli andava di prendere ordini da una donna e si e’ licenziato. Almeno non ha preteso una legge che vietasse alle donne di gestire pizzerie.
Il Grande Fratello Secondo DFC
Negli ultimi tempi sono stato troppo buono. Ora mi sono un rotto. Il dottore dice che l’umore altalenante e’ normale per chi come me, ha un lieve esaurimento. Comunque l’esaurimento non deve essere tanto lieve, visto che nonostante le pillole, le goccine e le lunghissime chiacchierate spacca balle, ormai sono piu’ di sei mesi che alterno feroci impulsi omicidi a stati semi catatonici.
Quando racconto al dottore che mi sono dotato di un M249 e di una dellefragilicosemobile, oltre alla fida 357 che mi e’ stata regalata quando avevo 12 anni, lui si guarda in giro un po’ imbarazzato e con gli occhi controlla se ha chiuso la porta a chiave. Poi prende il blocco e ci scrive sopra qualche altro appunto. Alla fine mi lascia andare con una ricetta cosi’ piena di medicine che quando arrivo in farmacia le dottoresse mi fanno dei sorrisoni arrapanti che sono tutti un programma.
Oltre alle medicine mi vengono comminati anche paterni consigli, nonostante il dottore abbia dieci anni meno di me. "Si distragga" come se fosse facile per uno che vive solo e esce solo per andare al lavoro, "Non pensi sempre alle stesse cose" se non lo facessi non sarei malato, "Guardi qualche spettacolo leggero alla televisione". Siccome in genere me ne fotto dei consigli e giovedi’ sera stavo cosi’ teso che ho abbattuto una mosca solo guardandola, ho deciso di dimenticare per una sera di essere un fisico-filosofo-poeta-soldato-storico-sessualmenteinibito-cibernetico-blogista-secchione-intellettuale-quattrocchi-ciccione e, tomo tomo chiatto chiatto, mi sono messo a vedere il Grande Fratello 7 o 8 non so, comunque fa lo stesso.
Devo premettere che l’effetto non e’ stato buono. Prima di proseguire, i minorenni sono pregati di trasferirsi a questo link.
Non so perche’ ma la visione del Grande Fratello 7 mi ha scatenato una ferocia che nemmeno io pensavo di possedere. Una sola cosa e’ riuscita a calmarmi, la progettazione di un’operazione di vendetta su autori ed interpreti di questa assurda pantomima.
Servono 21 uomini bene equipaggiati e molto risoluti. Il primo da spedire a casa del mio dottore con un robusto bastone, in modo da fargli togliere il vizio di dare certi consigli da pirla.
Con gli altri 20 occuperei gli studi durante la diretta del giovedi’ e, obbligando la regia a continuare a trasmettere, mi regolerei cosi’:
Lo so. Uno puo’ dire che se certe cose non piacciono basta non guardarle. E’ vero. Per lo stesso principio nessuno dovrebbe dire che fumare e’ un vizio schifoso, che bere troppo fa male alla salute e che credere a alle panzane della pubblicita’ e’ da stupidi. La verita’ e’ che se un bambino chiede un gelato, poi un altro e poi un altro ancora, nessun adulto puo’ dargli tutti i gelati che vuole con la scusa che sta facendo quello che il pubblico vuole. Insomma, se tanti hanno le idee confuse e’ anche perche’ le prime serate delle televisioni sono affollate di questa merce. Se certa televisione fa male bisogna dirlo e non avere paura di chi si incazza quando lo dici e lo scrivi.
Da ora e fino alla fine mi disinteressero’ di questo programma, sia dal vivo che su web. Per vedere un bel culo non e’ necessario passare il tempo davanti alla televisione. Con un intelligente iniziativa ed un po’ di fortuna uno puo’ anche vederlo dal vivo. Mi dicono sia piu’ divertente.
p.s. Il culo della foto e’ uno di quelli delle ragazze comuni che partecipano al grande fratello 7. Tutte le ragazze comuni che non lo hanno cosi’ sono invitate a diventare anoressiche. Grazie.
Prendo spunto da questa notizia della Repubblica on line per ricordare, solo per un attimo, quello che e’ accaduto a Genova durante il G8 del 2001.
Le testimonianze hanno riportato comportamenti discutibili delle forze dell’ordine che non possono essere giustificati dall’atmosfera di guerriglia portata in citta’ dai provocatori italiani e stranieri. La democrazia e la legge devono funzionare sempre e non solo quando la situazione e’ calma. E’ utile ricordare che il ricorso alle maniere forti per mantenere l’ordine, e’ sempre stata la prima giustificazione di tutti i fascismi del mondo.
Non sono contrario alle forze dell’ordine. Mi capita spesso di fargli da consulente su vicende che richiedono le mie competenze. Proprio per questo, certi atteggiamenti deprecabili che ne compromettono l’immagine mi infastidiscono molto.
Il passato governo non ha fatto molto per fare chiarezza su quello che accadde a Genova nel 2001. Mi auguro che questo faccia di meglio. E’ nell’interesse di tutti. Purtroppo la nostra classe politica di qualsiasi colore, e’ sempre stata molto indulgente con gli errori fatti in divisa.
Se si prova a cercare in rete si trovano molti link "di parte". Non li segnalo perche’ non posso garantirne l’attendibilita’. Questo e’ il link di wikipedia. Questo, invece, e’ un dossier di Repubblica. Non so quanto sia attendibile ma, per chi non ricorda o o non sa, e’ un buon punto di partenza.
E’ la prima volta che faccio una cosa del genere. So che i blogisti, quelli veri, amano sfidarsi tra loro passandosi il tema di un post facendo quella che chiamano una "catena". Io sono un blogista sui generis e sono troppo brutto per diventare opinionista tv e troppo demotivato per correre dietro alle gonnelle. Pero’ ora il gioco mi viene proposto da Stefano Epifani, il mio professore preferito e siccome mi sta simpatico e mi ha commosso con quel bel post su quella storia tremenda, non mi tiro indietro e partecipo. Io dovrei dire che cos’e’ un blog con al massimo mille caratteri. Lui che e’ uno scienziato ce l’ha fatta in 1000 esatti, almeno cosi’ dice perche’ io arrivato a trecentoventicinque mi sono impapocchiato e mi sono rotto le balle di ricominciare a contare. Io me la cavo con molto meno. Per me il blog e’ stata una terapia. Mi ha fatto abbastanza bene, ora sta perdendo un po’ effetto. Forse mi sto assuefacendo. Alla fine anche io ho usato 1000 caratteri. Spirito di emulazione.
Il mio ramo della catena si ferma qui. Io non sono come Stefano che ha 33 (dico trentatre) altri blogisti, fra cui tre Luca, a cui passare il testimone. Io avrei giusto due o tre candidati e ho pure paura che si incazzano. Meglio rinunciare. Come dice il socio Aloha e come dice il buon Davide Au Revoir.
Stamattina niente lezioni di fisica sui generis, riflessioni sulla sanita’, cronaca nera o politica. Anche dfc e’ un uomo nonostante tutto ed ha certe debolezze, desideri e curiosita’.
La pubblicita’ l’avrete vista tutti. Lui e lei sono al ristorante. Lui le passa una scatolina. Lei la apre. I due si guardano in maniera ammiccante, primo piano sul contenuto della scatola. Alla fine si scopre che si tratta di un anello vibrante. Un congegno che dovrebbe indossare lui e che dovrebbe far contenta lei. Mentre lo spettatore e’ ancora impegnato a riflettere sui particolari implementativi e sulle modalita’ d’uso, lo speaker ci informa che il simpatico oggetto e’ in vendita anche nei supermercati. Se poi a questo aggiungiamo la notizia di ieri sul fatto che l’aglio sarebbe come il Viagra e che zucchine e banane hanno una lunga esperienza nell’editoria a luci rosse, allora altro che Sex Shop. I vari GS, Coop e Conad, diventano luoghi di peccaminosa perdizione.
In attesa di ricevere sconvolgenti rivelazioni su utilizzi alternativi dei fagiolini e misteriose proprieta’ afrodisiache del cavolo lesso, mi rimane qualche curiosita’ pratica relativamente all’utilizzo del simpatico anello.
Prima di tutto non ha un costo eccessivo. La batteria dura venti minuti e questo e’ in aperto contrasto con il fatto che sia dichiarato monouso. Ci sono molti che con venti minuti di autonomia andrebbero avanti un mesetto. Purtroppo non credo che l’anellino abbia un interruttore e dopo averlo avviato, va avanti ininterrottamente fino ad esaurimento. Questo e’ un aspetto che quelli del marketing non devono aver considerato. Ho il vago sospetto che un bel po’ di colleghi maschi saranno gia’ alla sigaretta, mentre quell’anello impertinente continua a vibrare sul comodino, recitando un imbarazzante j’accuse che non sara’ facile ignorare.
Altro punto cruciale potrebbe essere la misura. Quanti riusciranno a superare l’imbarazzo di presentarsi alla cassa del supermercato con la misura M o addirittura S? Si corre il rischio di fare la fila insieme a quell’antipatico del vicino che si presenta con un anello misura XXL. La moglie del vicino guardera’ con compassione la vostra e a casa saranno bisticci, altro che giochi sessuali.
Ma forse l’anellino non ha una misura. E’ elastico o ha addirittura una specie di cinturina con la quale lo si stringe intorno all’attrezzo. Ma qualunque sia il sistema utilizzato, da buon fisico a cui sono noti i fenomeni di dilatazione e, molto di piu’, quelli di contrazione, mi viene una domanda: non c’e’ il rischio che l’anellino possa rimanere in situ? La cosa potrebbe verificarsi per malfunzionamento del sistema di aggancio o per improvvisa variazione delle dimensioni del supporto organico su cui e’ fissato l’anello. E in questo caso come si fa? L’anello e forse dotato di una sagoletta di recupero, una cordicina, con la quale e’ possibile rimuoverlo oppure e’ necessario procedere con invasive operazioni manuali con il rischio di trasformare un romantico consesso in una vera e propria ispezione intima? Qualsiasi cosa sara’ meglio di una corsa la pronto soccorso dove, dopo aver pagato il ticket, ci si dovra’ sottoporre anche agli sguardi divertiti di medici ed infermieri. Specialmente se non ci e’ stata rottura e l’anellino viene recuperato integro.
Quindi, nonostante l’aspetto bonario e casalingo con il quale lo si presenta, l’uso del prodotto non e’ esente da interrogativi.
Mi resta un’ultima amara conclusione. Aglio, Cialis, Viagra, anelli vibranti e vibratori oblunghi. O sono aumentate le esigenze femminili o sono calate le prestazioni maschili. Io la mia idea ce l’ho e non e’ molto lusinghiera per la categoria.
Se ci fosse qualche eremita che non ha capito di cosa stiamo parlando, vi allego qualche collegamento ai video che pubblicizzano questi prodotti. Nel primo video, si noti l’aspetto compiaciuto della signora quando il compagno prova il dispositivo. Buona visione.
Ieri l’ho anche messo per iscritto. Niente piu’ autocelebrazioni in caso di pubblicazione su Liberoblog. Pero’ oggi ho fatto una doppietta e non capita tutti i giorni. Con il primo, pubblicato in mattinata, ho fatto il bravo. Ma poi la presidentessa e l’erede mi hanno fatto notare che c’era stato anche il secondo. Non ho resistito. E poi 16 e’ un bellissimo numero. E’ pari, e’ una potenza intera di due, e’ anche base per una simpatica numerazione (quella esadecimale ovviamente). Insomma, sono cazzate. E’ solo che sono ad uno dei punti piu’ bassi della stima per me stesso che anche questo aiuta. Una pubblicazione su Liberoblog vale una compressa di duloxetina? No, ma forse due pubblicazioni nello stesso giorno su Liberoblog si. La sidebar e’ stata opportunamente aggiornata.
Sesso e Danaro. Fenomenologia del Telefono Cellulare
Non c’e’ niente di male. Basta ammetterlo. Il cellulare e’ come le mutande. Se ne rimani senza, senza averlo fatto apposta, vuol dire che sei nei guai. Da quando sono apparsi i primi telefoni da campo, quasi venti anni fa ormai - li ricordate? Erano quasi come dei zainetti e si portavano a tracolla con una cinghia - il fenomeno ha assunto dimensioni macroscopiche e sociologiche al punto di consentirci le prime classificazioni.
L’impatto del cellulare sull’attivita’ sessuale degli utilizzatori e’ stato dirompente. Lo strumento consente una gestione parallela di diverse relazioni con una semplicita’ precedentemente sconosciuta. La possibilita’ di avere piu’ numeri e di riciclare quell’sms particolarmente riuscito, hanno fornito nuove micidiali armi agli appassionati ed alle appassionate della seduzione. Con la sua capacita’ di essere utilizzato in ogni frangente il telefonino si presta a riempire ogni istante disponibile della giornata. Utilizzato con consapevolezza militare puo’ servire a tenere calda la prossima preda mentre si sta consumando l’attuale, adescare compiaciute controparti con la frequenza delle chiamate, sedare relazioni tempestose con la semplice sostituzione di una scheda. La vera arma finale del sesso, quella della quale non si puo’ piu’ fare a meno.
Grande anche l’apporto fornito all’altra passione dell’uomo moderno: la pecunia. La possibilita’ di essere reperiti sempre e comunque e’ stata una panacea per chi vive rispondendo alle richieste dei clienti. Ce ne accorgiamo con la massima soddisfazione quando, dopo lunga anticamera e a prezzo di una cospicua parcella, ci troviamo di fronte al Grande Professionista e nel bel mezzo del consulto squilla l’amato bene che ci rapisce per lunghi e preziosi minuti l’attenzione del luminare. Altro campo d’applicazione economico e’ la rottura di balle. Come avrebbero potuto vivere quelli dei call center se si fossero dovuti limitare a chiamarci a casa? Cosa avrebbero fatto durante le ore di lavoro quando a casa non c’e’ nessuno? Quante famiglie vivrebbero oggi sulla soglia della miseria senza poterci chiedere se vogliamoattivarelapromozionecon200smsgratis?
Nel corso degli anni ho anche provveduto ad una piccola classificazione zoologica dei tipi da cellulare. Ve ne fornisco un estratto:
Tutti: perche’ la prima cosa che dice chi risponde al cellulare e’:"sono in autobus" oppure "sono in treno" o anche "sono per strada, mi stanno rapinando". Sembra che chi ci chiami, piu’ che interessato a dirci quello che ci deve dire sia interessato a dove ci troviamo in quel momento. Si faccia un po ‘ cazzi suoi.
Il Pianista: E’ quello che picchiotta sui tastini continuamente producendo un sommesso ma estenuante bip bip. Il rumore non e’ tanto forte da giustificare proteste ma e’ comunque un terribile supplizio. Ci sarebbe da giustiziare chi ha avuto l’idea di associare un bip ai tasti.
Lo Scrittore: Nella maggior parte dei casi si tratta di adolescente brufoloso con poco credito residuo. Redige e riceve sms in continuazione. Ogni tanto il suo viso si illumina perche’ ha ricevuto una misteriosa stringa del tipo: "6 il + fiko xche’ cmq i tuoi msg rompono -". E’ evidente che uno Scrittore e’ anche un Pianista.
Il Campanaro: E’ quello che in treno o in autobus scorre tutta la lista delle suonerie disponibili sul suo cellulare per scoprire quella che gli dara’ successo e fama consentendogli di emergere sulla bruta massa. Mozart ed Eminen si rincorrono in un incubo musicale intervallato da sconci beep e squilli di telefono di bachelite degli anni 30.
Lo Squillista: E’ quello che ha scoperto che far squillare il telefono degli altri non costa nulla e prova a mandare uno squillo nella speranza di essere richiamato. Personaggio odiatissimo perche’ basa il suo successo sulla curiosita’ morbosa deli altri.
Il Riflessivo: E’ quello che quando riceve una telefonata guarda a lungo sul display per capire di chi si tratta e decidere cosa rispondere. Mentre il telefono esegue per la terza volta il Bolero di Ravel, il riflessivo concepisce stupefacenti strategie di risposta che, nel 99% dei casi si concretizzano in un banalissimo "Pronto" seguito da un "sono in autobus" oppure "sono in treno" o anche "sono per strada, mi stanno rapinando".
Il Tenore: E’ quello che quando fa o riceve una telefonata, nel giro di cinque minuti, tutti quelli nel raggio di duecento metri sanno i cazzi suoi.
Il Sussurratore: A differenza del tenore, lo si vede solo muovere le labbra dalle quali non sortisce suono alcuno. Probabilmente lo fa all’indirizzo di una microtelecamera che consente all’interlocutore di interpretare il linguaggio labiale.
L’Organizzatore: Spesso un Tenore che organizza una cena, un cinema o un semplice appuntamento con gli amici. Sembra che sia impossibile mettere d’accordo tutti. L’organizzatore chiama, e viene chiamato mentre cerca di comporre la difficile situazione. Gli sforzi compiuti per mettere d’accordo tutti su quale spettacolo vedere avrebbero potuto consentire un consistente passo in avanti nella risoluzione della questione mediorentale.
Il Sessuomane: L’aspetto e le parole sussurrate non ammettono dubbi. Si sta assistendo ad un atto sessuale che si svolge con le parti separate da centinaia di chilometri di cavo e decine di ponti di ripetizione. Eppure l’aspetto soddisfatto ed emozionato del sessuomane inducono ad una riflessione: un’avventuretta telefonica mette al riparo da malattie contagiose e fa risparmiare un bel po’. Viaggio, albergo, pillole blu. Un bel sistema per mettere pace tra coscienza, portafoglio e basso ventre.