Su MC devo stare troppo ingessato. Credo che il vecchio dfc abbia bisogno di uno spazio tutto suo.
Ci leggiamo tra poco. Qui.
Ciao.
Il mio nuovo Sito
Su MC devo stare troppo ingessato. Credo che il vecchio dfc abbia bisogno di uno spazio tutto suo.
Ci leggiamo tra poco. Qui.
Ciao.
Basta con i racconti personali e con gli sfoghi. Sono riuscito a passare dalla critica all’azione. Se ti interessa passa a MenteCritica.
Vienici a trovare ed entra nella squadra.
Le ore che precedono il combattimento hanno sempre la stessa atmosfera. Mi sembra di vedervi. 77 che dorme sullo zaino, le ragazze che parlano a bassa voce, DM che disegna con il foglio appoggiato sull’elmetto, mstatus che recita il rosario muovendo solo le labbra, vortex che smonta e rimonta nervosamente la minimi, marco il buono che fuma, Doxa nella sua barella in infermeria, Maubra nelle retrovie, Pegna che legge, serpiko che scrive una lettera a casa, Gatto che guarda la foto della sua macchina chiedendosi come abbia potuto comprarla, Emanuele e Davide che fanno casino con una bottiglia di vino.
Domani, quando alle 10 suoneranno i fischetti, ci tocchera’ mettere la testa fuori da questa trincea e guardare il nemico dritto negli occhi. Non so quanti di noi ci saranno di nuovo alle prime ombre del crepuscolo. Quello che so e’ che dopo il fuoco saremo sicuramente uomini e donne diversi.
Hasta la victoria
Ve lo avevo detto. Sono tornato e non sono solo. Domenica 11 marzo alle 10, nasce Mentecritica. Niente cazzi personali, niente chiacchiere inutili, niente fesserie. Solo attualita’, scienza, politica e discussione sincera, leale, aperta e civile. L’unico obiettivo e riportare il dialogo tra i cittadini di questo paese. E’ vero, siamo pochi e non contiamo un cazzo, ma da qualche parte bisogna pure cominciare e io comincio dal web. Non mi interessa se Berlusconi e’ il tuo idolo, se ami Fassino o se ti riconosci in Mastella. Voglio sapere come la pensi tu e confrontarmi con te. Quello che pensano a Roma non mi interessa piu’, quelli sono cittadini di un altro pianeta. E stavolta non saro’ solo io a parlare, ci sono i miei amici con me. Non tutti sono dalla mia parte ma condividono il metodo e quindi riusciamo a capirci, anche se poi possiamo non essere d’accordo. Anche tu puoi dire la tua, se vuoi. Non piu’ nascosto fra i commenti di un post, ma in prima pagina, come me.
Abbiamo uno spazio tramite il quale puoi mandarci i tuoi articoli e far conoscere la tua opinione. Poche regole: spiegati, non uscirtene con questioni di fede o di principio perche’ non siamo disposti ad accettare quello che dici se non lo possiamo discutere, sii civile e ascolta le opinioni degli altri, non venirci a raccontare quello che senti in televisione o leggi sui giornali, lo sappiamo gia’ e non c’e bisogno che tu ce lo ripeta, non urlare, a quello ci pensano i buffoni dei salotti televisivi. Mandami un tuo articolo e se segue questi principi e tu sei disposto a discutere, lo pubblichero’.
A domenica 11 Marzo alle 10. Dellefragilicose e’ stato una vera malattia infettiva. Ammalati anche tu.
Care lettrici e cari lettori,
ho fatto il punto sul lavoro svolto nei quattro mesi nei quali sono stato qui con voi ed ho capito che il mio compito, almeno relativamente a questa modalita’ di svolgerlo, e’ stato portato a termine. Continuare non e’ utile e darebbe l’impressione di indulgere in un’autocelebrazione che e’ estranea alla mia natura. Queste pagine rimarranno in linea ancora per una settimana (*). Chi vuole copiare qualche articolo che gli e’ piaciuto particolarmente, puo’ usare questo tempo per farlo. Le persone che hanno inserito il mio indirizzo nelle loro pagine, sono avvisate. I commenti sono stati disabilitati.
Solo scomparendo nello stesso modo con il quale sono comparso, voi avrete la certezza che cio’ che vi ho detto veniva dal cuore e non era frutto di calcolo. Vi prego di considerare l’aspetto lieto della situazione. Potrete dire finalmente di aver incontrato una persona che non vi ha chiesto nulla e ha dato senza risparmiarsi.
Sono certo che in qualcuno che e’ passato di qui il seme della consapevolezza ha attecchito. Forse qualche pianta germogliera’ e se ci saranno frutti, ne beneficeremo tutti.
Io continuero’ il mio compito in un altro luogo, con un altro nome e con obiettivi diversi. Siate pur certi che per quanto non sempre visibili, dieci, cento, mille DFC come me lavorano pacificamente perche’ certe idee non vengano dimenticate e la liberta’ di esprimerle resti tutelata. Sappiate solo essere degni di tanta dedizione e sacrificio individuale. Non sprecatelo.
Arrivederci in un luogo di luce.
(*) Ho cambiato idea, le pagine rimangono on line.
Molte cose sono state dette e tante sono state fatte. Il cammino, per quanto lungo, e’ quasi giunto alla conclusione. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo piaciuti. Le nostre mani si sono strette in amicizia. A lungo le nostre voci si sono confuse nel buio della notte nella quale viviamo. Non e’ stato necessario condividere le conclusioni, e’ stato sufficiente accordarsi sul metodo. Perche’ e’ il metodo che differenzia l’agire civile dalla barbarie.
Sapere che ci siamo e’ di conforto per tutti. Essere certi che qualcuno di noi sta parlando ai suoi figli della luce e del giorno, e’ segno di speranza. Le mani sono forti, ma i palmi rimangono aperti in segno di pace. Chi possiede la forza della ragione non ama servirsi del maglio. E ora, quando le nostre vite divergeranno di nuovo verso destinazioni diverse, porteremo dentro ciascuno, qualcosa dell’altro. Perche’ le idee contaminano come le infezioni virali e, magari dopo mesi, conducono a febbre cocente.
Sentiremo molte parole. Qualcuno si fermera’ ad ascoltare. Altri proseguiranno perche’ le hanno comprese e ne hanno percepito l’intrinseca devianza. Alla fine tutti sentiremo il desiderio di sederci e riposare. L’importante e’ che il sonno ci colga nella consapevolezza serena di non aver mai tradito noi stessi.
Sono un uomo di sinistra, anche se non so piu’ bene cosa voglia dire. Pero’, come ho scritto in passato, io riconosco obbedienza solo alla mia morale. Si dovrebbe parlare di questo oppure di questo, ma fatto non fui per parlare di parrucchieri e di villette. Il tutto condito dal fatto che dietro l’angolo ci attende questo. Parlare e comprendere l’italiano comincia a darmi fastidio. Scrivere ancora di piu’. Amo il mio paese, forse esageratamente, ma quello che vorrei dire mi porterebbe diritto in carcere. Siccome ho delle persone che dipendono da me e il primo scopo della mia vita e’ assisterle, taccio. Nello stesso tempo non mi sembra onesto censurarmi deviando il discorso su una cazzata qualsiasi e quindi taccio veramente. Niente Liberoblog, niente OKNotizie, niente visitatori. Se vi risulta piu’ semplice chiamatelo sciopero. Io la chiamo vergogna.
In questi giorni nei quali al cinema, gli stessi che normalmente spacciano rutti e peti per commedia dell’arte pretendono di insegnarci l’amore tramite la seconda decotta puntata di un insulso manuale, voglio fare controinformazione. Non fatevi fregare dalle fesserie sui dati del botteghino. Se una cosa è stupida, rimane stupida anche se la vedono 10 milioni di persone. La domenica televisiva lo dimostra. Non voglio offendere chi ama certo tipo di cinema. Se uno vuole fare l’anestesia alle sinapsi e disattivare l’inferenza per due ore, manuali e natali a frosinone vanno bene. In questo caso la domanda che mi faccio è: perché bruciare 10 euro? Basta accendere la televisione e di sbobba come quella ne viene fuori a quintali e pure gratis. Se invece quello che cercate nel cinema è magica fabulazione, una storia fuori dall’ordinario, atmosfere inconsuete e un pò di poesia, lasciate il manuale a chi non apprezza le scelte fuori dal coro e affittate un dvd. Mi prendo la responsabilità di darvi un consiglio. Il film potrebbe essere "Ogni Cosa è Illuminata" Non ricordo il regista, non ricordo l’anno e nemmeno il nome degli attori. So solo che uno dei protagonisti è quello che faceva Frodo nel signore degli anelli e che c’e’ un cane bravissimo che recita meglio di tutti. Potete cercare in rete. Il film secondo me è bello e strano. Un pò come LDMO che ha a molto che fare con questo film (posso nominarla, non mi legge più).
Se non vi piace non vi posso rimborsare il costo del nolo, siete troppi e non basterebbero due mesi di stipendio, però potete sfogarvi nei commenti a questo post. Senza esagerare. Chi invece l’ha visto già, ci dica la sua.
E con questo sono sicuro di tre cose:
E’ vero. Questo post, in questo blog, in questa giornata e soprattutto a quest’ora, non c’entra una mazza. Non sto facendo satira politica, non ci sono riferimenti sociali e, soprattutto, non sfotto nessuno. Specialmente i napoletani, che sono tanto in gamba a prendersi in giro da soli ma un po’ permalosi quando uno che non e’ di Napoli fa lo spiritoso. Ci sono tre motivi per i quali leggete questo post e, se volete, vedrete questo video. Il primo e’ che, per la prima volta nella pur breve storia di queste pagine, ho una dedica da fare. Ho letto il blog della mia nipotina virtuale Giorgia e mi sembra di aver capito qualcosa. Spero di essermi sbagliato. Se invece le cose stanno come ho capito io, la ringrazio per la lezione di vita che mi sta dando. Ha meno della meta’ dei miei anni, sta ancora prendendo la sua prima laurea pero’ ha piu coglioni di me. Questo video lo dedico a lei e spero che si diverta. Il secondo motivo e’ che per ragioni misteriose, il mio collegamento a Internet e’ paurosamente lento. Sto scrivendo questo post senza usare un editor WYSIWYG e non posso permettermi quell’orgia di link, figure e grassetti che caratterizzano i miei post “normali”. Last but not least, questo video mi piace. L’ho visto stamattina sul cellulare di uno che viaggia con me e l’ho cercato in rete. Anche i geni hanno le loro debolezze e Shrek & Co. che cantano in napoletano mi hanno divertito. Io ho un senso dell’umorismo un po’ a cazzo e quindi prendetelo per quello che e’. Stasera ho uno dei miei consueti appuntamenti mondani a base di camici e allegri attrezzi. No, il bondage non c’entra nulla. Il veccho DFC ha l’ennesimo esame per constatare lo sfascio del suo corpo che per anni ha sottoposto a sforzi estremi e piaceri viziosi. Tv e coperta sulle gambe nelle dosi assunte da DFC avrebbero stroncato anche Furia cavallo del West. A causa di questo piacevole accadimento, probabilmente non potro’ illuminarvi con le mie geniali e puntuali risposte alle vostre osservazioni. Sono costretto a questo avvertimento perche’ ultimamente un po’ di persone si sono lamentate via mail del fatto che la mia produttivita’ subisce dei cali improvvisi ed ingiustificati. A questi cari rompicoglioni che ritengono la mia produzione un loro diritto costituzionale, vanno tutte le mie scuse.
Quando ho pubblicato questo articolo su massa e inerzia le reazioni sono state piuttosto unanimi. "E facile", "E’ scontato" e cosi’ via. Forse era una specie di sospiro di sollievo per il precedente articolo sull’antimateria che, a causa della mia infelice esposizione, aveva gettato nel panico i piu’. Solo l’Erede, con la fiera ignoranza di chi sa di eccellere in altre discipline, si e’ tormentato intorno alle definizioni di massa e peso, inconsapevole del fatto che pur essendo palesi allo studioso maturo, hanno confuso intere generazioni di studenti di fisica.
Eppure e’ mancata la domanda piu’ importante, quella giusta. L’argomento era insieme semplice e categorico e avrebbe dovuto farla scattare. Non e’ successo. La domanda e’: perche’ e’ cosi’?
Infatti studiare certe fenomeni non si limita semplicemente a registrarne l’evoluzione ed ad individuare una legge che li descriva. Questa non e’ scienza e’ un verbale di polizia. Di fronte ad un fenomeno, chi ama la scienza deve subito porsi le domande fondamentali: Puo’ essere diverso? E se non puo’ essere diverso perche’ deve essere per forza cosi’? E’ stato diverso in passato? Lo sara’ in futuro? Esiste un posto dove le cose non vanno cosi’?
Un atteggiamento meramente osservativo nei confronti dei fenomeni e’ giustificato, solo parzialmente, in chi ha una concezione dell’universo paragonabile ad un grandissimo orologio costruito da un Grande Orologiaio. In questo caso, ogni volta che un quesito non trova risposta, si puo’ invocare l’operato del Grande Orologiaio come spiegazione. Quindi il principio d’inerzia e’ cosi’ perche’ lo ha deciso il Grande Orologiaio, non c’e’ piu’ niente altro da spiegare.
Viceversa, chi non ha una visione cosi’ comoda e confortevole delle cose, deve ricercare la spiegazione della legge aldila’ della legge stessa. Questo serve per capire se la legge puo’ essere violata in questo o in un altro universo, se la legge e’ necessaria o si tratta solo della materializzazione di un’evenienza statistica.
Quando abbiamo parlato di massa e inerzia abbiamo citato la prima legge della dinamica. Tutti conoscono la terza legge, visto che nella sua formulazione popolare e’ diventata una sorta di proverbio: ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria.
E’ una legge semplice e ogni giorno ne verifichiamo gli effetti con i nostri occhi. Non necessita di altre spiegazioni. Eppure il principio del perche’ deve essere cosi’ e’ servito a capire che quel sempre, va sostituito con un forse.
Quello che abbiamo di fronte e’ un grandissimo e stupefacente rebus. Lo studio non serve solo a trovarne la soluzione, per quella e’ solo questione di tempo. Lo studio deve portarci a capire perche’ e’ stato disegnato e progettato quel rebus e se dietro c’e’ un Grande Enigmista. Cercare di entrare nella mente del Grande Enigmista per comprenderne le motivazioni e’ l’obiettivo piu’ alto della scienza e nello stesso tempo la forma di preghiera piu’ intima ed efficace che io possa immaginare.